Ad ognuno di noi può capitare di subire qualche colpo da parte della vita, più o meno grave. A volte ci si deprime in modo irreversibile, perché nessuno fa niente per aiutarci a superare un momento di dolore. Ma ognuno di noi può fare qualcosa per chi è stato colpito da una sventura: non servono che piccoli gesti, a volte apparentemente sciocchi, come dimostra questa tenera storia vera.


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Allie, un piccolo gufo volato via

Allie era una bambina deliziosa, allegra e vivace, la luce degli occhi della sua mamma, Kelly. Allie si era guadagnata un curioso soprannome: "gufo". Purtroppo la piccola Allie ha avuto un'esistenza breve e sofferta. A soli tre anni, un terribile cancro al cervello l'ha sottratta all'amore dei suoi genitori e le ha tolto la possibilità di diventare una bellissima donna.

Il Bosco delle Lucciole

Cosa mai potrebbe consolare una madre da una perdita così insensata e prematura? Praticamente niente, ma la vita va avanti, e Kelly e suo marito cercarono un modo per sopravvivere senza il loro gufetto. Si presero una vacanza, e andarono a visitare il Bosco delle Lucciole.

Piccole porte

Il Bosco delle Lucciole si trova in Kansas, e all'epoca in cui ci si recò Kelly aveva una particolarità: ad ogni albero si trovavano piccole porte, a cui le persone attaccavano dei bigliettini. Ogni biglietto riportava un sogno, una speranza, un desiderio, o un voto. Kelly pensò di ricordare Allie scrivendo alcune parole alla sua bambina e affiggendole su una di quelle porticine da gnomo.

Una nuova porta 

Qualche tempo dopo, Kelly tornò nel Bosco delle Lucciole. Passeggiando, notò una nuova porta... al posto del battente c'era un piccolo gufo! Quella porticina era la porticina di Allie, un modo per rimanere sempre in contatto con la sua mamma... Il grande dolore che opprimeva il cuore di Kelly si fece più leggero: per la prima volta dopo tanto tempo poté pensare alla sua bambina non più con disperazione, ma con tenerezza e tanta nostalgia.

Gli Gnomi del Bosco

Ma chi aveva aperto quella nuova porta? Davvero il Bosco delle Lucciole era abitato da spiriti buoni? In un certo senso sì... solo che quegli spiriti avevano nome e cognome. Si trattava di Robyn Frampton e dei suoi figli, che si erano presi il compito di costruire le porte sugli alberi per donare gioia alle persone. Robyn aveva letto il biglietto di Kelly, ne era rimasta molto colpita, e aveva deciso di fare qualcosa per lei.


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L'Ultima Porta

Purtroppo però le leggi locali imposero a Robyn di smantellare tutte le porte. Ciononostante, oggi nel Bosco delle Lucciole, guardando bene, si può ancora trovare un uscio fatato. Si tratta della Porta del Gufo, la Porta di Allie, che è riuscita a consolare almeno un po' una mamma in preda ad un grande dolore.