Questa è la storia di una seconda nascita e dei meravigliosi poteri di rigenerazione del corpo umano. Sam era clinicamente morta dopo un incidente a cui nessuno sarebbe potuto sopravvivere. Ma prima che i medici staccassero definitivamente la spina della macchina che la faceva respirare, il suo cervello ha fatto qualcosa di incredibile...


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La ragazza nella foto si chiama Sam Hemming, e in questa istantanea è ritratta insieme al suo fidanzato, Tom Curtis. Quando la foto è stata scattata lei  aveva 22 anni e tutta la vita davanti; si era appena laureata in legge e voleva diventare avvocato, era giovane, bella e felice.  Ma l'esistenza degli esseri umani è spesso imprevedibile e può mandare all'aria i piani che si erano fatti anche in modo drammatico. 


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Mentre Sam e Tom stavano tornando a casa in automobile, sono rimasti coinvolti in un terribile incidente. Lui non ha riportato che poche ferite superficiali, mentre lei ha perduto un orecchio e ha subito la fattura del collo. Nonostante sia stata subito portata in ospedale le sue condizioni sono apparse critiche fin dal primo momento: non c'era praticamente più una sola parte sana del suo corpo e, cosa peggiore, aveva subito un trauma cerebrale. I medici non hanno dato speranze ai suoi genitori.


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Sua madre Carol si è dunque rassegnata a dire addio alla sua bambina, e le ha scattato un'ultima foto, quella che vedete qui sopra. I medici, dopo un lungo intervento e 19 giorni di coma indotto, avevano deciso di staccare il respiratore di Sam, poiché non registravano più attività cerebrale. La sua storia sembrava giunta all'ultimo capitolo. Ma...

Ma, poco prima che il fatidico momento arrivasse, un medico ha sfiorato il piede nudo di Sam con uno strumento freddo, e l'alluce della ragazza si è mosso all'improvviso. Questo ha messo subito in allarme tutti i sanitari. Sam non era morta! Il suo corpo rispondeva ancora agli stimoli. Subito la decisione di staccare le macchine è stata revocata.


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Ed ecco oggi Sam, con sua mamma, mentre affronta un lungo e faticoso percorso di riabilitazione con il sorriso sulle labbra. L'esperienza vissuta l'ha cambiata per sempre, ma non ha cancellato il suo amore per la legge: vuole ancora fare l'avvocato. Con ferrea determinazione, ha ricominciato a fare tutto ciò che faceva prima dell'incidente. I medici sono strabiliati dalla velocità con cui è riuscita a ripristinare le funzionalità del suo corpo e della sua mente. 


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Si può gridare al miracolo? I medici che seguono Sam sono molto cauti: dicono che il cervello umano, nella sua strabiliante complessità, presenta ancora molti punti oscuri per la scienza medica. Pare che, nel caso della giovane futura avvocatessa, a reagire sia stato il lobo sinistro del suo cervello, quello che di solito rimane inattivo.

Quel che è certo è che sarebbe stato un vero peccato se il mondo fosse stato privato del luminoso sorriso di Sam, che con la sua grinta di certo non permetterà che la sua vita scorra invano. Ed ognuno di noi, anche senza subire eventi drammatici, dovrebbe ricordare sempre quale dono prezioso sia poter aprire gli occhi ogni mattina, e vivere al meglio ogni giornata che ci viene concessa.