Il periodo dell’adolescenza è per ogni ragazza un momento difficile. I continui e repentini sbalzi d’umore, l’irrequietezza e spesso l’incapacità di prendere decisioni coerenti e ponderate, espone i più giovani a correre inconsapevolmente dei rischi e a vivere situazioni difficili da gestire.

Gli adulti lo sanno, per questo ogni genitore cerca di fare il possibile per garantire loro una presenza costante e affidabile, un punto di riferimento che sappia intervenire nei momenti critici. Purtroppo però non esiste un libretto d’istruzione per i genitori e a volte può accadere che anche il più esperto e disponibile commetta, in buona fede, degli errori.

La protagonista di questa storia, una ragazza 15enne, lo dimostra attraverso il suo gesto, che anche se azzardato mette in risalto come il dialogo e il confronto tra genitori e figli, sia spesso superficiale.

La giovane ha pensato bene un giorno, di andar via di casa lasciando solo una lettera alla madre per spiegarne il motivo. 


La donna racconta: ”Passando davanti alla camera di mia figlia, mi sono stupita nel vedere il letto ben fatto. Mi avvicino e vedo sulle coperte ben tese, al centro del letto una busta chiusa indirizzata a me.

La apro e con il presentimento peggiore e le mani tremanti inizio a leggere la lettera:

Cara mamma, è con grande rammarico e dispiacere che ti dico che sono dovuta fuggire col mio nuovo fidanzato. Volevo evitare una discussione con papà che non approverebbe la mia passione e il mio amore per Ahmed. Lui è così bello... con tutti i suoi piercing, i tatuaggi, la barba e l’abbigliamento da motociclista. Ma non è solo semplice passione, io sono incinta e lui mi ha detto che saremo felici insieme. 


via Board of Wisdom / Girl of the Heart

Lui ha una roulotte nel bosco, andremo a vivere lì. Non preoccuparti mamma, la legna per scaldarci in inverno non ci mancherà. Ahamed vuole avere molti bambini con me e questo è anche il mio sogno. Lui mi ha anche insegnato che la marijuana in realtà non ha fatto mai male a nessuno, e che i suoi amici quando verranno a trovarci ci porteranno anche altri tipi di sostanze, per divertirci un po’.  Nel frattempo stiamo pregando affinché la scienza trovi una cura efficace per l’AIDS, lui merita di stare bene, è una persona buona. 

Non temere mamma, io ho 15 anni e so come prendermi cura di me. Sono sicura che un giorno tornerò a trovarti in modo che i vostri nipoti possano conoscervi.

Tua figlia, Judith

PS: mamma, nessuna di queste cose è vera. Sono dai vicini! Volevo solo ricordarvi che esistono cose peggiori nella vita rispetto alla mia pagella che si trova nel cassetto della scrivania. Ti amo. Chiamami quando sarà sicuro per me far ritorno a casa!“