Con tutto il rispetto che ho personalmente per i medici – e che,  ricordiamo,  in generale vanno sempre ascoltati con molta premura – devo dire però che c’è da smontare un po’ il falso preconcetto che abbiamo – più noi pazienti che loro stessi - ovvero il fatto di credere che essi abbiano sempre la verità in tasca su ciò che “è meglio” per noi:  certo, hanno studiato molto le loro disipline, vanno ascoltati certo in caso di malattia e prevenzione, ma infondo restano dei “lavoratori”; delle persone come noi, non deii scesi in terra, la loro parola è un valido aiuto, un consiglio da ascoltare e valutare, ma non sempre “deve” essere per forza la decisione finale che prendiamo, almeno fintanto che possiamo scegliere liberamente quali valori seguire.

Per carità, la scienza che hanno studiato – la medicina – è validissima, unica speranza per molti, ma non bisogna peccare di supponenza e ridurre ciò che “è bene” per una persona al mero giudizio analitico/statistico di una persona che ha studiato medicina. 

La maternità è una di quelle cose talmente grandi e incomprensibili a chi non le vive che non può certo essere confinata nella mera “disciplina medica”: va ben oltre tutto ciò.

A volte le persone hanno bisogno di seguire l’istinto, di ascoltare il cuore e non solo i consigli del medico.

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È il caso di Susan, che venti anni fa andò a fare l’ecografia per la sua seconda gravidanza e il medico si trovò difronte a questa situazione

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Il dottore, rimase scioccato


Susan portava ben 5 bambini in grembo.

Il parere dei medici della struttura ospedaliera era decisamente unanime: i medici erano contrari: sconsigliavano di portare avanti la gravidanza.

Susan fu consigliata vivamente di interrompere le gestazione, portare 5 gemelli alla luce sarebbe stato troppo difficile e doloroso, le fu consigliato l’aborto.

Ma Susan e il marito Michael non ascoltarono il consiglio  e decisero di provarci lo stesso, anche se avevano già due figli – il primo parto fu gemellare – volevano mettere al mondo anche i 5 che la natura aveva loro appena donato.

Non è stato facile ovviamente, i bambini sono nati alla ventinovesima settimana di gravidanza, e le loro condizioni da prematuri hanno richiesto tutte le cure del caso  – e qui i medici e paramedici sono da elogiare – e la  costanza, dedizione e presenza amorevole della Mamma e del Papà in tutte le fasi.

Ma con l’amore si vince tutto, i cinque gemelli sono stati tirati su senza che questi gli venisse a mancare ed ecco che ora sono degli splendidi giovanotti che danno enormi soddisfazioni ai genitori, eccoli in una foto appena diplomati:

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Nella vita ciò che conta, ciò che rappresenta il meglio per sé stessi e i propri figli, non lo ordina il dottore, ma lo capisce, lo sente, una Madre e la sua fede e fiducia nel fatto che sacrificanrsi per i propri figli è sempre il bene superiore.

Ricordiamoci semplicemente di far vincere l'amore e tutto andrà sempre al meglio. 

Un Grazie a tutte le Mamme da parte di tutti i figli. Condividilo.