La guerra è una realtà che anche noi adulti fatichiamo a comprendere, e che per i bambini è semplicemente assurda. I nostri figli non l’hanno mai conosciuta sulla loro pelle, ma ci sono piccoli che vivono in altre parti del mondo che invece ci devono convivere.

Pensate ai bambini siriani: nei nostri occhi è ancora vivo l’orrore di pochi giorni fa, le immagini di tanti corpicini affiancati, ormai senza vita, a seguito di un ennesimo attacco. Ma, se possibile, la sorte dei bimbi costretti a sopravvivere è ancora peggiore.

Non sono solo la fame e le privazioni fisiche a farli soffrire: essi perdono l’infanzia, la capacità di sognare, la spensieratezza che dovrebbe essere tipica della loro età. Se sopravvivessero, da adulti sarebbero uomini e donne senza anima.

Allora non chiedete: che ci fa un clown in Siria? I medici servono, i volontari che portano il cibo sono indispensabili: ma ancora più indispensabile per un bambino è lui, il Clown Pimpa.

Il vero nome di Clown Pimpa è Marco Rodari; ha 42 anni ed è italiano, viene dalla provincia di Varese ed è arrivato ad Aleppo per la prima volta insieme a dei sacerdoti. Il suo compito era far ridere e divertire i bambini. E lui ha iniziato farlo, anche se all’inizio non è stato facile.

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Non poteva indossare il suo costume di scena, troppo ingombrante per fuggire in caso di bombardamenti. A volte indossa il naso rosso e niente più. Ha una valigia piena di giochi, ma il trucco preferito dai bambini è quando fa scomparire nelle sue mani i sassolini raccolti in strada. In questo modo, sembra che anche le macerie possano scomparire.

La realtà con cui Clown Pimpa si è dovuto confrontare è peggiore di quanto non credesse, ed è per questo che si è stupito dell’effetto che i suoi giochi hanno su grandi e piccini. I bambini, dice, prima disegnavano bombe e carri armati. Dopo averlo incontrato disegnano cuori e fiori.

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Marco porta un po’ di serenità in un mondo devastato, ma non è solo questo che fa: semina di nuovo un piccolo germe di speranza nei cuori di chi da troppo vive nell’ombra e nel terrore.

Ognuno di noi può essere il Clown Pimpa, cercando sempre di portare felicità con i semplici gesti quotidiani. Non serve essere eroi per fermare una guerra: come scriveva Borges, sono i giusti che salvano il mondo, e lo fanno semplicemente essendo quello che sono.

I Giusti
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.Chi è contento che sulla terra esista la musica.Chi scopre con piacere una etimologia.Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.Il ceramista che intuisce un colore e una forma.Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.Chi accarezza un animale addormentato.Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

(Jorge Louis Borges)