Alcuni episodi di bullismo possono segnare la vita delle persone per sempre. 

Sentirsi ridicoli e vittime dello scherno da parte di coloro che crediamo esserci amici, provoca in alcuni casi ferite difficili da rimarginare, nonostante la volontà di riuscire ad amare se stessi per come siamo, ignorandoli. 

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Sarah Sapora aveva 13 anni quando si recò in un centro estivo con alcuni suoi coetanei per trascorrere un periodo di vacanza. Ogni mattina assieme ad altre ragazze indossava il costume per andare in spiaggia, ma le sue forme rotonde furono rapidamente prese di mira da un bullismo vile e crudele, che la portò a vergognarsi del proprio aspetto fino ad odiare il suo corpo.

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Per molti anni, Sarah non va più al mare e rifiuta ogni occasione in cui dovrebbe mostrarsi in costume, per paura di essere presa in giro e giudicata per le sue forme abbondanti.

Raggiunge la maturità, e a 38 anni ormai stanca di sottostare a quei limiti ingiusti che la società impone proponendo canoni di bellezza insensati, decide di ’ribellarsi’ e di compiere un gesto coraggioso che potesse essere d’esempio per tutte le donne che non accettano il proprio corpo.

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Si vive una volta sola

ripete a se stessa

Arriva un momento in cui ti rendi conto che devi ballare come se nessuno ti stesse guardando. E se qualcuno vorrà criticarti, sarai talmente occupata a ballare, a saltare e a muoverti, che questa persona neanche la noterai.
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Compra un bikini che a vederlo le sembrava piccolissimo, lo indossa con emozione, si reca al mare e si fa scattare alcune fotografie che pubblica sul suo blog personale.

Un gesto per vincere le sue paure e che invita le donne a sentirsi libere e ad amare se stesse e il proprio corpo oltre qualsiasi difetto.

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Perchè l’amore è prima di tutto libertà!