Quella del Cat-cafè è ormai una tradizione in Giappone, dove il primo aprì a Taiwan nel 1998. Subito dopo, vennero inaugurati moltissimi locali di questo genere, facendone un vero e proprio fenomeno culturale. Certamente i giapponesi avranno sentito il bisogno di creare uno spazio dove gli amanti dei felini potessero regalarsi una dolce pausa tra un tè o un caffè e delle fusa, visto che i regolamenti condominiali nipponici vietano di tenere animali in casa. In tutto il Giappone si contano ormai un centinaio di Neko Cafè (così chiamati perché in giapponese "neko" vuol dire "gatto"), di cui una cinquantina si trovano solo a Tokyo. Nella terra del Sol Levante locali di questo tipo sono diventati una vera e propria moda, che, sfociando forse un po' troppo nell'esagerazione, ha dato vita a Cat-cafè "specializzati" con soli mici neri, grassi o trovatelli. I cafè cat-friendly si sono poi diffusi a macchia d'olio anche nel resto del mondo.

E' sempre il 1998 quando viene inaugurato il primo Cat-cafè europeo a Vienna. Mentre in Italia si è dovuto aspettare l'aprile delle scorso anno. Il primo Cat-cafè italiano è stato, infatti, aperto a Torino (precisamente nel quartiere Vanchiglia) il 5 aprile 2014. Sulla scia dei locali giapponesi si chiama proprio Neko Cafè ed è stato realizzato da 4 amici, grazie a donazioni private. All'interno, oltre a 7 simpatici amici felini (tutti sterilizzati e adottati da un gattile), si possono trovare anche una connessione wifi, torte e dolci fatti in casa, caffè o tè, prodotti a kilometro zero, con un occhio di riguardo per celiaci, vegetariani e vegani. 

Ma quest'anno, anche Roma ha avuto il suo Cat-cafè. E' il 23 febbraio 2015 quando Romeow Cat Bistrot viene inaugurato tra Garbatella e Ostiense. Romeow però ha elevato il concetto del Cat-cafè giapponese, proponendo un sofisticato menù vegano che parte dalla colazione fino ad arrivare alla cena, ricco di prodotti raw, biologici ed equosolidali. Romeow è un bistrot accogliente, dove ci si sente a casa e dove poter coccolare i 6 mici che ci vivono nel loro "habitat naturale".