Giovanni Francesco Rodari è un noto scrittore, giornalista ed insegnante. Gianni Rodari, questo è il nome con cui è conosciuto, e come tutti sappiamo, incontrastato autore di tanti libri per bambini e ragazzi, tradotti in molte lingue.

“Quanto pesa una lacrima?”

“Secondo: la lacrima di un bambino capriccioso pesa meno del vento, quella di un bambino affamato pesa più di tutta la terra.”

(da Favole al telefono)

  L’ideatore di tanti testi è nato il 23 ottobre 1920 ad Omegna (Lago d’Orta), si è diplomato alle magistrali a Gavirate (un paese in provincia di Varese), ha insegnato a Brusimpiano, Cardana e Ranco (provincia di Varese). Dopo il 25 aprile 1945, data della liberazione, inizia a fare il giornalista a Varese, approdando poi alla redazione de “L’Unità” a Milano. 5 anni dopo lascia Milano per Roma dove fonda “Pioniere”, un giornale dedicato ai ragazzi.

“Nel paese della bugia, la verità è una malattia.”

(da Le storie)

Una data essenziale per lo scrittore è il 1970 quando riceve il Premio Hans Christian Andersen, un prestigioso premio letterario per la letteratura per giovani, e tutt’oggi risulta l’unico scrittore italiano ad averlo ricevuto.

“Sbagliando s’impara, è un vecchio proverbio. Il nuovo potrebbe essere che sbagliando s’inventa.” (da Grammatica della fantasia)

E’ stato autore di capolavori come “Le avventure di Cipollino”, cioè un romanzo del 1951 per bambini in cui i protagonisti sono frutti e verdure; oppure “Favole al telefono” in cui il protagonista è il farmacista Bianchi di Varese in cui sono raccolte delle favole originate da giochi di parole ed errori; o ancora “La freccia azzurra”, un libro del 1964 ambientato nella notte di Natale.

“Chiedo scusa alla favola antica

se non mi piace l'avara formica

io sto dalla parte della cicala

che il più bel canto non vende... regala!”

(da Filastrocche in cielo e in terra)

Gianni Rodari è venuto a mancare il 14 aprile 1980 a 59 anni, ma le sue opere non saranno mai dimenticate soprattutto per la sua enorme importanza letteraria perché quest’uomo, attraverso le sue poesie ed i suoi racconti, ha cambiato la letteratura per ragazzi avvicinandoli ai libri.

Per cui a quest’uomo non possiamo far altro che dire: “GRAZIE MAESTRO!”.