Il 30 Aprile 1883 scomparve Edouard Manet, celebre pittore francese che si dedicò alla pittura "en plein air" (all'aperto). Il suo stile era caratterizzato da pennellate libere, dettagli stilizzati e assenze di sfumature. Per alcuni era considerato il precursore dell' Impressionismo, per altri invece era solo l'iniziatore della pittura moderna che liberò l'arte dall'accademismo. Egli realizzò diversi dipinti, alcuni dei quali basati direttamente su studi dal vivo, che ritraevano interni di bistrot, strade e stazioni parigine, persone che leggono, che bevono o che ascoltano musica, balli in maschera e aspetti della vita sociale ottocentesca di Parigi. Dunque tra innovazione e tradizione ha ritratto la vita parigina dei suoi tempi.

 

"IL BAR DELLE FOLIES-BERGER"

Quest'opera rappresenta il testamento spirituale dell'artista. Grazie all'espediente dello specchio-non specchio alle spalle della cameriera riusciamo a scorgere i dettagli dell'ambiente circostante, si tratta del salone Folies-Berger, un ambiente alla moda tra la borghesia parigina di quei tempi. I tocchi di colore, riescono a fornirci anche la sensazione di folla e di chiasso delle dame e dei gentiluomini nella sala.

 

"COLAZIONE SULL'ERBA"

Fin dalla sua esposizione al pubblico l'opera ha fatto parlare di sé nel bene e nel male. All'epoca infatti fu scartata per l'esposizione al Salon ufficiale provocando uno scandalo. Infatti numerosi critici considerarono l'opera volgare per la presenza di nudi femminili in compagnia di giovani borghesi. In realtà quest' opera testimonia profondamente l'interesse di Manet per i pittori del passato (si può notare la somiglianza con "Il concerto campreste" di Tiziano o "La Tempesta" di Giorgione) e rappresenta anche un cardine per i futuri pittori come Monet che ha realizzato una sua versione della sua "Colazione sull'erba" oppure un'omonima opera realizzata da Paul Cèzanne.

 

 

"IL BALCONE"

E' un'opera palesemente ispirata ad'un altra del celebre pittore spagnolo Francisco Goya (Le mayas sul balcone) per gli innumerevoli richiami alla composizione e le numerose somiglianze. Manet ha scelto di rappresentare tre personaggi al balcone attraverso un forte contrasto di colori tra il verde acceso della ringhiera e dei lati del balcone e i colori scuri dello sfondo della scena. Ciò ha suscitato numerose critiche sulla figura di Manet senza avere il successo sperato all'epoca.

 

 

"LA FERROVIA"

In quest' opera lo sbuffo del treno fa da retroscena alle due figure feminili poste in primo piano, una delle quali era la modella preferita di Manet, qui ritratta con i capelli rossi, in una posa contemplativa e con un libro in mano e un cagnolino in grembo e accanto di spalle una bambina che con i suoi colori sembra li' messa in contrapposizione pittorica: una ha l'abito blu con spunti bianchi, l'altra ha l'abito bianco con spunti blu. In tutta l'opera c'è un passaggio sottilissimo da un colore all'altro che non si avverte minimamente .Infatti, il suo punto forte infatti è lo splendore e la raffinatezza dell'utilizzo dei colori.

 

 

"MUSICA ALLE TUILERES"

In quest'opera si può nuovamente notare il richiamo alla pittura spagnola, in particolare a quella di Diego Velàsquez soprattutto per la volontà di ritrarre momenti di assoluto divertimento e serenità. Qui, infatti, sono ritratte persone che parlano, che ballano, che si divertono. Questa atmosfera di festa è resa attraverso il sapiente utilizzo di colori accesi che mettono in risalto alcuni personaggi. Con un'attenta osservazione, nel dipinto si scoprono due figure care al pittore: il suo amico Charles Baudeleire e il fratello dello stesso Eugene Manet. Anche in questo caso non mancarono le critiche negative.

 

 

 

In definitiva Manet è stato uno dei pittori più accusati dalla critica e discussi del suo tempo, ma restò in attività fino all'ultimo anno di vita conquistando grande successo che ancora oggi gli reca la fama del più grande interprete della pittura pre-impressionista.