Anche se non l'avete mai letto, tutti conoscono la storia del "Diario di Anna Frank" la bambina tedesca di nascita e olandese di adozione divenuta il simbolo della Shoah. Ben 72 anni fa all'atto del suo tredicesimo compleanno riceveva in dono dai genitori questo quadernetto con una copertina a quadretti bianco e rossa che lei chiamò appunto "diario" e che divenne suo fedele compagno in quell'interminabile periodo di esilio in cui fu costretta a restare rinchiusa con la sua famiglia nella soffitta di casa perché vittime della persecuzione nazista contro gli ebrei. Le parole, le confidenze, gli ideali, i sogni riportati nel diario avevano come destinatario un'amica immaginaria che lei stessa chiamava Kitty, ma il racconto ha termine quando tutta la sua famiglia viene portata nel campo di concentramento di Auschwitz. Fu suo padre, quale unico superstite, a pubblicare il suo diario divenuto cosi' uno dei documenti più struggenti dell'olocausto.

Anche se il modo migliore per conoscere la storia di Anna Frank è leggere per intero il suo diario, ecco da quelle pagine sono state raccolte delle frasi significative, importanti se si tiene presente il punto di vista della piccola ed inconsapevole scrittrice. 

"Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezza che rimane ancora."

"Chiunque è felice, renderà felice anche gli altri."

"Come è meraviglioso che non vi sia nessun bisogno di aspettare un singolo attimo prima di iniziare a migliorare il mondo."

"Quel che è accaduto non può essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo."

"A dispetto di tutto quanto credo ancora che la gente abbia davvero un buon cuore."

"I genitori possono solo dare ai figli buoni consigli o indirizzarli sulla buona strada, ma la formazione definitiva della personalità di una persona è nelle mani della persona stessa."

Il diario originale è esposto a Berlino ed è stato nel tempo tradotto in moltissime lingue, mentre ad Amsterdam vi è un museo dedicato ad Anna Frank e realizzato in quella che fu in parte la sua abitazione.