Per continuare la nostra piccola iniziativa antifumo ecco un breve articolo che può fornirvi qualche motivo in più per decidere di smettere, i motivi relativi ai rischi per la salute li conoscete tutti e non vogliamo che questo sia l'ennesimo articolo triste a riguardo.
Vogliamo solo aggiungere alcuni motivi pratici che vi dimostreranno che fumare non è per niente figo come crediate - si, perchè il fumatore solitamente si sente figo (se uomo) o elegante (se donna) quando tiene la sua sigaretta in mano, ebbene non è così: fumare è da sfigati.

  • Nei film non è la sigaretta ma l'attore

    Nei film magari potete ammirare degli attori con una sigaretta in mano, ed è vero, sembrano "fighi". Ma ciò che li rende così attraenti mentre fumano è il loro bel faccino da attore enfatizzato dal primo piano concessogli proprio in quel momento, non il ridicolo tubetto di carta, tabacco e cenere che tengono tra i denti, fateci caso. Fumare non vi rende come loro.
  • Fumare non è libertà 

    Molti pensano che fumare sia parte di un atteggiamento libero e libertino, giudicando come "puritano" chi decide di smettere di fumare o chi non ha mai fumato. Ebbene non è affatto così. Il fumatore non è per niente una persona libera, egli è infatti uno schiavo a tutti gli effetti; provate a privarlo di un tabacchino o una macchinetta che distribuisce sigarette: se le ha finite si innervosirà tantissimo e sarà costretto a interrompere tutto ciò che stava facendo - e quando dico tutto intendo TUTTO... fosse anche la prospettiva più piacevole al mondo... - e percorrerà chilometri per raggiungere il suo padrone: Il Tabacco, un padrone che tra l'altro invece di pagare un minimo di alimenti ai suoi servi, chiede persino dei soldi ad essi, che gentilmente si prostrano quotidianamente ad esso.
  • Fumare è povertà

    Si, ok, mi direte ora che è famosa quella battuta: "Se smettessi di fumare risparmieresti tanti soldi  nell'arco della tua vita, da poterti  permettere di comprare una Ferrari" e la relativa risposta "Ok è vero, ma dov'è la tua Ferrari?"  
    È evidente che si tratta di una risposta dalla facile ironia ma del tutto priva di rigore logico: ovviamente uno non smette di fumare per farsi una Ferrari, ma per donare alla propria vita una qualità superiore: Un pacchetto di sigarette da 5,00 € al giorno in un mese di 31 giorni fanno 155€ al mese in più. Vi capita spesso che vi alzino lo stipendio di tale cifra? Ovvio che poi uno li spende ugualmente, ma magari quei soldi, invece che trasformati in cicche e cenere, possono essere usati per mangiare prodotti di qualità superiore: per fare una spesa migliore per la propria famiglia piuttosto che accontentarsi di un discount, migliorando in tal modo lo stile di vita e riducendo anche i rischi per la salute derivanti da una cattiva alimentazione.  Se poi invece decidessimo di fare un salvadanaio - magari uno di quei cubetti di plastica trasparente, di quelli che si usano per le offerte di beneficienza nei locali pubblici, in modo tale da poter vedere crescere il gruzzolo risparmiato - e depositarci ogni giorno - proprio come se andassimo ancora dal tabacchino - il costo delle nostre sigarette, allora avremmo che su base annuale si riesce a mettere da parte circa 1825 € a persona (5x365): problema vacanze risolto!  È più che una tredicesima media! Se poi fumate più di un pacchetto al giorno o siete in 2 a fumare in famiglia potreste facilmente ritrovarvi 3650€ o più, ogni anno. Ah... dimenticavo, si tratta di un bonus esentasse!
  • Fumare è una tassa sulla stupidità

    Quando compri un pacchetto di sigarette o una scatola di tabacco non lo stai pagando per il suo valore, ma molto di più.  Come sappiamo infatti, il fumo è stato oggetto di tassazione incrementale, da decenni. Una buona percentuale del costo del tabacco è quindi ora rappresentata da tasse. Ok, ci piace pagare le tasse ed aiutare lo Stato, ma queste sul tabacco in particolare, non possono nemmeno essere scaricate! Inoltre fumando non aiuti davvero lo Stato, perchè le spese ospedaliere crescono a causa dei fumatori ed è stato dimostrato anche che fumare riduce la produttività dei lavoratori in generale, quindi una Nazione di fumatori è una Nazione poco produttiva e dal futuro minato.
  • Il tuo datore di lavoro licenzierebbe più volentieri i fumatori (e tende ad evitare di assumerli)

    È passato il tempo in cui fumare era considerato qualcosa da adulti e ben visto in ambienti di lavoro. Da quando fumare nei luoghi pubblici e negli uffici è giustamente vietato, il fumatore è visto dall'azienda come un costo: I minuti passati fuori a fumare sono rubati alla produttività e creano un danno economico ed operativo. Inoltre è praticamente impossibile ottenere lavori per i quali è richiesto un contatto con il pubblico, ad esempio una delle domande più frequenti che viene fatta ai colloqui di candidati commessi, cassieri, baristi, pizzaioli, panettieri ecc. è proprio la fatidica: "sei un fumatore?"  se la risposta è si viene solitamente aggiunto qualcosa del tipo: "è assolutamente vietato farsi trovare fuori a fumare durante l'orario di lavoro. Riuscirebbe a stare [x] ore senza fumare?"  E ovviamente il datore di lavoro ci penserà due volte prima di fidarsi di un vostro eventuale si a questa risposta, perchè in quei casi oltre al danno economico rischiano anche un serio danno d'immagine. Immaginate di voler entrare in una pizzeria, cosa fate se il ragazzo del banco è sull'uscio a fumare? Siete attratti o tirate dritto? È anti-igienico e anti-professionale. 
  • Ti priva degli odori e dei sapori

    Il fumatore vive in un mondo grigio e spento, soprattuto per quanto concerne il senso dell'olfatto. Forse non se ne accorge perchè l'abitudine è beffarda, ma se ci riflette si renderà conto che non sente più così intensamente i profumi. Il profumo dell'aria in primavera, l'odore della brezza marina,  il profumo della pelle della persona amata e molto altro. Perchè privarsi di questi veri piaceri della vita? Anche il gusto per il cibo ne viene penalizzato, portando spesso i fumatori a mangiare di più, nel tentativo inconscio di riuscire ad apprezzare appieno i sapori. Ma le papille gustative non sono attive come quelle di un non fumatore. La bocca e il naso sono delle mucose, il fumo danneggia anch'esse.
  • Non è vero che smettere di fumare ingrassa

    Conosco tante persone che non fumano e sono magre come un chiodo. Tante persone che hanno smesso eppure lo sono. Si può ingrassare solo in un caso: quando si tenta di sostituire la gestualità della sigaretta con uno snack. Ebbene si dovrebbe evitare di sostituire il vizio con un altro, farlo è sempre un segno di debolezza, e a volte una scusa che inconsciamente ci troviamo per poter dire "era meglio il vizio di prima..." e tornare ad esso. Ma in realtà è proprio il vizio di prima, il padrone che ci schiavizza, che ci sta suggerendo meschinamente di provare a sostituirlo con il cibo. Bisogna invece essere forti e capire che non si ha bisogno di alcun vizio alternativo. È più facile quanto si pensi: se inizi a mangiare di più dopo aver smesso di fumare, vuol dire che la tua dipendenza psicologica dal momento di pausa donato dalla sigaretta, e dal falso appagamento che essa crea, non è ancora stata estirpata (è dimostrato che istintivamente avere qualcosa in bocca ci calma, perché illude il cervello di star mangiando, per questo fumo e cibo possono essere correlati). Conscio di ciò, quando hai voglia di una sigaretta, sorseggia invece lentamente un bicchier d'acqua o un succo di frutta senza zuccheri aggiunti: chi ce l'ha fatta dice che funziona!  Se proprio non ti basta, ripiega su un chewing-gum, magari naturale, oppure dei bastoncini di liquirizia pura, oppure delle liquirizie extra forti o delle mentine. Oppure semplicemente sfoga l'istinto in altri modi: quando hai voglia di una sigaretta fai una pausa, ma invece di mettere qualcosa in bocca fai dello stretching o della ginnastica: anche quello rilassa! Se ogni volta che hai voglia di una sigaretta fai una serie di addominali vedrai chepancia piatta! Se fai dello squat a corpo libero vedrai che glutei! Altro che ingrassare! Inoltre è dimostrato: fare sport riduce il desiderio di fumare. Dopo l'attività fisica, sopratutto quella aerobica, il desiderio di fumare cala drasticamente: È il corpo che sentendosi vivo e irrorato di sangue ci ricorda che il fumo non è qualcosa che lo aiuta a funzionare al meglio. 
  • È contro l'istinto

    Gli atleti non fumano, gli animali non fumano, le donne incinte ne sono nauseate. Ci sarà un motivo.
  • I ricchi, i vip e le persone di successo non fumano più come una volta

    Una volta il fumo era diffuso anche negli ambienti di successo, oggi invece sempre più persone altolocate decidono di smettere, il fumo è diventato un qualcosa sempre più relegato a noi comuni mortali. Molte persone famose hanno smesso o non hanno mai iniziato. Spesso quando nei film sono costretti per esigenze di scena a fumare, gli attori usano sigarette senza nicotina, come le sigarette alla papaya che si vendono in farmacia, è il caso ad esempio di Jon Hamm, il sex symbol noto a tutti per il suo ruolo di Don Draper in Mad Men, che è un fumatore accanito nel serial tv, ma un saggio non fumatore nella vita reale: anche lui, come tanti altri, è uno di quelli che ha smesso e non se ne pente.
  • Non fa male solo a te


    Ok vuoi farti del male, è una scelta. Ma come sai non fa male solo a te ma anche a chi ti circonda, a chi entra nella tua automobile ad esempio se ci fumi dentro, o a chi vive in casa con te. Inoltre fumando fai volontariamente pubblicità al fumo e induci ragazzi (compresi e sopratutto i tuoi figli) ad imitarti o persone che hanno smesso a ricominciare. 
  • Fumare è un piacere senza amplesso


    Alcuni dicono che fumare sia un piacere per loro. La buttano sull'edonismo.  Ma siamo proprio sicuri che questi conoscano la definizione del concetto di piacere? Il vero piacere appaga quando giunge al termine. Ci lascia soddisfatti e riposati, per un bel po'. Culmina in un amplesso. E non parlo solo di sesso: anche il mangiare ad esempio culmina nella sazietà, ma fumare, fumare è uno di quei piaceri che è bello solo prima di essere iniziato, appaga solo durante il consumo, ma di certo delude quando arriva alla fine: la sigaretta finisce sempre troppo presto e se né desidera quasi sempre un'altra per riprovare a raggiungere quel piacere promesso ma negato, forse questo è il vero motivo per cui rende davvero schiavi. Rifletteteci. Dopo una sigaretta siete davvero appagati? Godete? Oppure è semplicemente che vi appaga l'idea di accendervene una ma ogni volta che finisce  infondo ci rimanete male. E proprio quando una sigaretta finisce che se volete potete sentirne tutto il puzzo e lo squallore, usate il ricordo di questa delusione per aiutarvi a smettere.
  • Fumare è da deboli

    «Esce fuori il fumatore quando le cose non vanno, e per te le cose le cose non vanno proprio...» questa frase del film "Sin City" mi fece per la prima volta riflettere sul fatto che fumare è da deboli: fuma solo chi è nervoso, quindi debole, non chi è forte e sicuro di sé. Alla frase del film c'è da aggiungere però, che se fumi, le cose andranno sempre più male, per i motivi di cui sopra
YouTube / PianetaCult

Fumare quindi è un gesto autolesionista da esseri deboli, fragili, e poco consapevoli, fumare non rilassa davvero, fumare è frustrante.
Se vuoi smettere ce la puoi fare. Questo lo sai già. Ma il problema – quello su cui io ti sfido ufficialmente oggi  è che non sei capace “decidere di non volere”. Provaci, fammi sapere se ci riesci anche solo per qualche giorno!

Dimostra a te stesso che hai forza di volontà e la capacità di riuscirci: comincia da oggi, non rimandare, non procrastinare, anche quello è da deboli!

È una prova di forza!
È non cedere alla debolezza di odiare se stessi.

È accettare se stessi, amarsi per quello che si è in natura, come Dio ci ha fatti, senza bisogno di sostanze chimiche e gesti, senza scendere a compromessi con messaggi che ci informano dell’entità dell’atto autolesionista rendendoci duplicemente colpevoli e responsabili. 

Ce la puoi fare.

Stefano Gì
(ex fumatore dal 7 Novembre 2016)

P.S. Il segreto?

Semplicemente svegliarsi una mattina, dopo aver dormito bene, e decidere di non accendersi la “prima sigaretta” fino a sera. Se necessario sospendere anche il caffé, non abbiamo bisogno di droghe per vivere.