Quasi nessuno riesce a ricordare i primi tre anni della propria vita. Vi siete mai chiesti il perchè? In Psicologia, questo fenomeno è definito “Amnesia Infantile”. È davvero curioso, se pensiamo che proprio durante quegli anni siamo protagonisti di un gran numero di esperienze memorabili, come imparare a camminare, parlare e riconoscere i volti familiari.

Eppure, chi di voi abbia fatto l’esperienza della nascita di un fratellino, di un matrimonio o di un altro evento importante avvenuto prima dei tre o quattro anni, quasi certamente non ne conserverà il ricordo. Il primo a rendersi conto dell’esistenza di questo particolare tipo di amnesia fu Freud, il quale osservò che la maggior parte dei suoi pazienti adulti non erano in grado di ricordare gli avvenimenti risalenti ai loro primi 3-5 anni di vita.

Alcuni di voi potranno obiettare: è del tutto normale non ricordare quel periodo, poichè la memoria di tutti i ricordi diventa più sbiadita nel tempo, ed è passato parecchio tempo da quando eravamo degli infanti!

Non è proprio così, e potete verificarlo voi stessi con facilità: provate a domandare ad un trentenne qualcosa sui suoi anni del liceo, probabilmente riuscirà a ricordare parecchie cose. Ripetete poi l’esperimento con un diciottenne, domandandogli del suo terzo anno di vita. Vedrete così che pur essendo trascorso un intervallo di tempo simile, le persone dimenticano sistematicamente proprio quel periodo di vita.

A questo punto vi starete domandando: Ma allora qual è la causa? 

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Una delle probabili cause risiede nella modalità in cui i bambini piccoli immagazzinano i ricordi. Da adulti siamo abituati a pensare per schemi e categorie, mentre i bambini conservano memoria delle proprie esperienze senza ricamarci troppo su. Un altro fattore che contribuisce al fenomeno è lo sviluppo biologico. L’Ippocampo, zona del cervello responsabile della conservazione dei ricordi non è maturo alla nascita, e non lo sarà fino al secondo anno di vita. Infine, ci sono dei motivi prettamente psicologici: lo sviluppo del linguaggio e l’ingresso a scuola. Interessante notare infatti che i modi nuovi di organizzare l’esperienza offerti dallo sviluppo del linguaggio e dalle prime esperienze scolastiche coincidono pressapoco con la fine del periodo di amnesia infantile e l’inizio dei nostri ricordi per come li conosciamo.

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