Se ci capitasse di trovarci di fronte ad un campo di girasoli, con stupore e ammirazione, saremmo subito colpiti dalla loro altezza (generalmente 2 metri, ma possono essere anche più alti) e dal loro modo gentile di ergersi e volgersi in direzione del sole secondo il fenomeno dell'eliotropismo. Non dobbiamo però immaginare che il girasole sia un fiore unico, perché in realtà è un'infiorescenza (chiamata capolino) ovvero un insieme di fiori. Infatti ha la struttura floreale delle Asteracae: un peduncolo sorregge un involucro emisferico sul quale si inseriscono due tipi di fiori, quelli chiamati "fiori deipetali" (di colore gialli, arancioni o marroni) e quelli interni chiamati "fiori del disco" di colore arancione scuro. Ma che significato assume nel linguaggio dei fiori il girasole?

Nell'antichità, presso le civiltà precolombiane, i girasoli venivano utilizzati per ornare i templi in occasione della celebrazione del dio Sole  Ed e' proprio la somiglianza tra il fiore ed il sole, a dare il significato simbolico per antonomasia di solarità e vivacità. Si dice <<Donare un girasole equivale a donare un raggio di sole..>> Ma esiste un secondo significato simbolico legato al mito greco di Apollo, secondo il quale Apollo, dio del Sole, attraversava ogni giorno il cielo con il suo carro infuocato e la ninfa Clizia, perdutamente innamorata, stava lì a guardarlo e a seguirlo con lo sguardo. Ma Apollo non ricambiando il sentimento, la trasformò in un girasole. Da qui nasce il significato dell'amore non ricambiato in contrapposizione al significato di dedizione, costanza e fedeltà delle civiltà antiche.

Esiste inoltre un'antica leggenda secondo cui in un grande giardino pieno di fiori era nato un fiore davvero strano, brutto e storto. E per questa sua bruttezza nessun fiore voleva stargli accanto. Il povero fiore soffriva di questo ma senza mai lamentarsi trascorreva le sue giornate ad ammirare il sole a tal punto che pur di avvicinarsi ad esso iniziava ad allungarsi. Ovunque si spostasse il sole il fiore lo seguiva e appena calava il tramonto diventava triste. Un giorno il sole accortosi di esso decise di avvicinarsi per conoscerlo e dopo aver ascoltato la sua storia decise di aiutarlo, lo abbracciò donando al fiore un colore dorato splendente e rendendolo il più bello tra tutti.  Ed infine il sole gli pose il nome di "Girasole" per mostrargli il suo affetto.

Dal 1 Maggio 2007 ogni anno si celebra la "Giornata internazionale del girasole", una ricorrenza creata da Richard Reynolds un guru del giardinaggio inglese. Da quel giorno ogni anno i "Guerrilla gardener" (i giardinieri di guerriglia) hanno concepito e messo in pratica l’idea di piantare girasoli nei quartieri, in particolare nei luoghi pubblici trascurati e privi di verde, come le aiuole e le banchine stradali. 

Ecco qui di seguito il meraviglioso spettacolo dei girasoli durante l'arco di una giornata:

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