E’ una bella giornata di primavera per fare una passeggiata. Quanti colori.. e che profumo. Ma da dove viene?

Ah ma sei tu fiore! Perché profumi?

 

Il profumo dei fiori è uno dei più bei regali di madre natura. Viene sprigionato dagli oli essenziali contenuti nei loro petali.

I fiori, non potendosi muovere, si sono evoluti con diversi stratagemmi per attirare gli impollinatori, quali api, farfalle, uccelli e persino qualche pipistrello.

Hanno colori sgargianti, forme strane e profumi intensi.

 

Noi fiori siamo tutti così belli e profumati perché vogliamo che le api, i calabroni, le farfalle vengano a farci visita ogni tanto. Ciao farfalla, ti ho spruzzato un po' del mio polline. Portalo a quel fiore laggiù  e chiedi se vuole sposarmi”.

La farfalla poserà il polline sul pistillo per la fecondazione.

 

Il profumo rappresenta il loro linguaggio, un’esca per attirare gli insetti che li aiutano nella fecondazione. 

Quando sono pronti per essere impollinati, profumano per avvisare gli impollinatori.

Dopo l’impollinazione smettono di profumare per preservare intatto il fiore fecondato. Ottimizzano quindi l’azione degli impollinatori attirati solo da fiori non ancora impollinati. 

 

Si è attribuito al profumo dei fiori anche un ruolo di difesa. Servono per proteggere la pianta da parassiti e fungono come segnali diretti a piante vicine o a parti sane di una pianta infettata per attivare specifici geni di difesa.

Forma inoltre un velo di vapore acqueo attorno alla pianta per proteggerla dall’eccessiva perdita di acqua.

 

La viola, il gelsomino, la rosa sono fiori che sprigionano un odore gradevole sia per gli insetti che per l’uomo. 

Alcuni fiori, come le orchidee, attraggono solo un tipo di impollinatore. E’ il profumo che lo determina.

Tuttavia esistono alcune specie di fiori che emanano odori sgradevoli. 

ll Singapore Science Centre ci spiega che un certo numero di fiori attrae gli insetti imitando il colore e l’odore della carne putrefatta. E’ il caso della Stepelia che, odorando di carne marcia, attira soprattutto mosche.