Prima della sveglia e dei cellulari, era il gallo a ricordarci ogni mattina che era arrivato il momento di svegliarsi.
In molti paesi il verso “chicchirichi” è il simbolo stesso del sorgere del sole.

Come fa il gallo a sapere quando è esattamente il momento di cantare?

La risposta immediata che ci verrebbe da dare è che il gallo viene influenzato dalla luce dell'alba, cioè dalla variazione di luce dovuta al sorgere del sole.  Da questa il gallo  riuscirebbe a captare il momento in cui cantare. 

In realtà non è così!

Uno studio dimostra che tale fattore ambientale non è il solo a sollecitare l'animale.Il gallo non avrebbe necessità di vedere la luce per cominciare a cantare, ma sarebbe un orologio biologico interno ad avvertirlo quando è arrivato il momento. 
Il ritmo dell'orologio biologico circadiano, che regola anche il rilascio di testosterone, continua ad essere predominante.

Inoltre il momento del canto è determinato anche dall'importanza che un esemplare ha nel gruppo a cui appartiene. Il gallo, di rango sociale più elevato, canterebbe per primo, segnalando inoltre il possesso del piccolo spazio compreso all’interno del pollaio.

Quanto afferma uno studio pubblicato dalla rivista Current Biology.

L'esperimento condotto dagli scienziati per arrivare a questa conclusione è stato effettuato dividendo i galli in due gruppi e il loro comportamento è stato osservato per circa due settimane.

Il primo gruppo di galli ha trascorso 12 ore di scarsa luce e 12 ore di luce piena per un totale di 14 giorni, cominciando a cantare circa 2 ore prima dell'arrivo della luce piena. 

Il secondo gruppo invece ha passato lo stesso arco di tempo con 24 ore di luce scarsa costante. Anche in questo caso i galli hanno iniziato ad emettere vocalizzi nel momento in cui pensavano fosse sopraggiunta l'alba, sempre nelle ore del mattino.

Poiché non erano presenti variazioni nella luminosità che potessero segnalare l’arrivo dell’alba, la produzione del canto deve essere dunque dovuta a meccanismi innati, guidati dall’orologio biologico degli animali.

I ricercatori inoltre hanno scoperto che il momento del canto è anche influenzato dal rango sociale degli uccelli. 

"I versi dei galli sono anche un segnale di rivendicazione territoriale. I nostri primi dati indicano che il gallo che riveste il rango sociale più elevato è anche quello che all'alba canta per primo, mentre gli altri attendono con pazienza il loro turno",   spiega lo scienziato Yoshimura, dell'università giapponese di Nagoya.