Lacrime di gioia, di dolore o di rabbia, quale sia il sentimento scatenante non importa, ogni viso è stato bagnato da esse. E se all'apparenza ci sembrano tutte uguali (bagnate, salate...incontenibili), guardandole da vicino non ce n'è una uguale all'altra.

Le lacrime hanno incuriosito un ex-tecnico di laboratorio, Maurice Mikkers, che utilizzando la sua passione per la fotografia, ha deciso di condurre uno studio e di guardarle molto da vicino. Ha messo sotto la lente del microscopio le lacrime e le ha osservate con cura. Ha notato che la loro struttura cambia, le lacrime quindi, non sono tutte uguali.


L'idea di studiare le lacrime è arrivata a seguito di un banale incidente domestico. Urtare con il dito del piede uno spigolo. Un dolore che probabilmente tutti abbiamo provato e che una lacrima, seppur piccola, ce l'ha fatta scendere. Maurice Mikkers ha quindi prelevato la sua lacrima e l'ha guardata attentamente al microscopio. Ha chiesto poi ai suoi amici di poter raccogliere le loro lacrime per guardarle da vicino.


Dallo studio è emerso che tutte le lacrime, anche se appartenenti alla stessa persona, presentano una struttura differente

La scienza divide le lacrime in: emotive, di riflesso o basali.


Le lacrime emotive scaturiscono in concomitanza di stati d'animo particolari, gioia, rabbia, paura, dolore.

Quelle di riflesso sono lacrime che vengono versate in presenza di particolari sostanze nell'aria. Pensate ad esempio a quando si affetta una cipolla, contenere le lacrime è impossibile, o quando nell'aria c'è fumo.

Le lacrime basali invece sono quelle che sono sempre presenti nell'occhio e lo mantengono sempre umettato. 


Maurice Mikkers, nel suo studio, è riuscito a trovare una correlazione tra la composizione chimica della lacrima e la categoria di appartenenza, ma non con la sua forma.


Ogni volta che il nostro copro produce lacrime, le crea di forme diverse. La creatività del nostro organismo non ha eguali.


Mikkers ha racchiuso tutte le immagini di lacrime raccolte tra amici e conoscenti in un lavoro proposto al pubblico con il titolo di "The Imaginarium Of Tears"


Fiocchi di neve, foglie stelle...le forme che esse riescono a riprodurre sono infinite. Guardare le lacrime al microscopio è come osservare un kaledoscopio.


La causa dell'emissione delle lacrime, quindi la categoria di appartenenza influenza non la forma ma la composizione. Le lacrime emozionali contengono maggiori quantità di potassio, proteine ed ormoni legati al sistema immunitario. Il motivo del pianto potrebbe essere ricercato quindi nella necessità di espellere l'eccessiva produzioni di tali sostanze presenti nel corpo durante un evento traumatico. In tal modo si allontanerebbe, ad esempio, il rischio infarto.

Ecco come appare al microscopio una lacrima emotiva.