Ora che il Natale è alle porte, nei paesi dove la tradizione Cristiana è rimasta più forte, capita – putroppo sempre meno spesso – di vedere bellissimi presepi, anche a dimensioni reali, fatti da artigiani e appassionati e spesso commissionati e/o esposti pubblicamente dal municipo stesso nelle strade e nelle piazze.

A Criciuma, un piccolo centro urbano in Brasile, il comune ha realizzato la stalla e la mangiatoia del Gesù Bambino.

Tutto regolare amministrazione, sin quando un mattino, i passanti si sono ritrovati di fronte agli occhi uno particolare piuttosto insolito: oltre al il bue e l’asinello – che simbolicamente scaldarono il corpo di Gesù appena nato – nella mangiatoia del Bambino giaceva un cucciolo cane tipo pastore tedesco in carne ed ossa, accucciato quasi a proteggere e scaldare il Bimbo.

Il cucciolo era profondamente addormentato nella mangiatoia. Si trattava chiaramente di un randagio che probabilmente non sapeva dove andare a dormire.

Il cucciolo era addormentato in maniera profonda, accoccolato nella mangiatoia. Chiaramente si trattava di un vagabondo che ha trovato rifugio e calore nella mangiatoia non avendo alcun posto dove andare a dormire.

La vista del cucciolo, trovato a dormire con Gesù Bambino, ha toccato profondamente il cuore dei credenti del posto, che – difficile spiegarlo a chi non ha mai creduto – hanno percepito il messaggio oltre alla scena che ovviamente risulta tenera anche per un laico.
Principi come la solidarietà con i poveri, l’accoglienza, il sostegno alle anime dei fratelli soli o in difficoltà, l’amore per il prossimo, e la generosità nel condividere ciò che si possiede non possono non essere stati richiamati nella mente dei cittadini dalla situazione presentatasi davanti ai loro occhi, una situazione che ha fatto riflettere su come una decorazione comunale che doveva soltanto “abbellire” abbia invece anche “aiutato”, nel senso più Cristiano del messaggio.

Alla fine il cagnolino, tra le riflessioni e i racconti dell’accaduto tra la gente del posto, è subito riuscito a trovare una famiglia che si è offerta volontaria per adottarlo, smettendo di vivere da randagio.

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Ora il cucciolo potrà festeggiare il Natale con la sua nuova famiglia, non dovrà più preoccuparsi di trovare un posto in cui dormire non dovrà più aver fame senza che non vi sia un umano a lui affezionato che si preoccupi del suo nutrimento quotidiano.

Questo è un – piccolo ma vero – miracolo di Natale! Condividete questa storia con i vostri amici su Facebook se anche voi credete che tutti i cani del mondo meritano una casa calda e piena d’amore.