Non è importante quanti anni abbia, una mamma è bella a qualsiasi età.

La sua presenza ci consola, ci dà speranza, sostegno e la certezza che lei ci sarà sempre, pronta ad offrirci una spalla su cui piangere.

Perdere la propria madre è uno dei dolori più strazianti: improvvisamente ci si sente ’orfani’ e alla deriva. Non importa se hai famiglia, figli o affetti, l’amore di una mamma è insostituibile e una parte di te muore assieme a lei.

Jessica Wolstenhom ha perso la sua dopo averla vista combattere una estenuante battaglia contro un male incurabile. Il suo dolore ha voluto condividerlo per lanciare un messaggio a tutti coloro che hanno ancora la fortuna di avere accanto la propria.

Scrive una lettera che incita all’amore e alla generosità nei confronti di chi ha dato tutto per non farci mancare nulla, di chi con con grande sacrificio ha cercato di renderci migliori, di chi con profondo affetto ci ha trasmesso valori e insegnamenti.

Scrive la sua lettera il giorno della festa della mamma, per ricordare a tutti di trovare il tempo e il modo di esprimere il nostro affetto, prima che sia troppo tardi.

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Cari amici che avete ancora una madre:

Sono passati dieci mesi dalla diagnosi al giorno in cui mia madre ci ha lasciati. Il cancro è esperto in questo genere di cose, deruba le sue vittime e le loro famiglie, lasciandole senza salute e prive della loro libertà. 

Il giorno prima eravamo insieme, a fare progetti per il futuro, ed il giorno dopo stavamo combattendo per andare avanti, e quello dopo ancora abbiamo dovuto dirci addio.

Non avrei mai immaginato che avrei perso mia madre così presto, o in questo modo. Non sarei mai stata in grado di prepararmi a una cosa simile. Il destino si è messo tra noi come un ladro e l’ha portata via da me prima che potessi rendermi conto di quello che stava succedendo.

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Grazie alla mia fede, posso andare avanti in pace e con speranza, nonostante il dolore.

Per la prima volta, ho trascorso la Festa della Mamma senza di lei. Ho ricevuto cartoline, regali ed amore ma non ho avuto nessuno a cui dare altrettanto. Né a cui esprimere la mia gratitudine, nonostante le imperfezioni, e il mio amore. Non ho potuto ringraziarla per tutto quello che mi ha insegnato sul significato di essere madri, nel bene e nel male. Non ho poutto dirle quanto mi abbia ispirato come madre, come moglie e come donna.

Così, cari amici che avete ancora una madre:

Che andiate d’accordo con vostra madre o che vi siano dissidi, parlatele.

Che siate in grado di andare d’accordo su tutto o che non troviate mai un punto d’incontro, guardatela negli occhi e ditele quanto sia speciale per voi.

Che vi amiate incondizionatamente o che non ci sia alcun affetto, ditele quanto la amate e abbracciatela.

Che sia stata per voi un modello da seguire o tutto l’opposto, ditele quanto avete imparato da lei.

Che sia stata la migliore mamma del mondo o la peggiore, è ancora qui, con voi, e questo vi dà infinite possibilità.

 librakv

Chiamatela, abbracciatela e amatela, anche se vi fa stare male.

Cercate di risolvere le cose se non vi parlate.

Cercate di approfondire il vostro rapporto se vi siete indifferenti.

Cercate di darvi l’un l’altra tempo e attenzioni.

Cercate di essere più affettuosi se siete molto riservati.

Cercate di amarla generosamente anche lo state già facendo. 

E trascorso un anno da quando non posso più festeggiare la Festa della Mamma in sua compagnia. Vi prego, non lasciate che il tempo scorra senza fare tutto il possibile per stare con lei.

Vi auguro una felice Festa della Mamma, che possiate dare e ricevere tanto amore.