"Si può parlare di magia quando si è "diversi"?

Io credo proprio di si,

perché il bello di essere speciali

è solo una parte di ciò che scriverò qui.

La diversità tante volte fa paura

e per molte persone accettarla è davvero dura.

Provate solo a immaginare il dolore

che un genitore prova sin dentro il suo cuore.

E' un dolore che non si può spiegare

e se non lo si passa non si può neppure immaginare.

Dopo la paura iniziale

e quando la mente vaga per cercar di comprendere la situazione reale,

tutto intorno a noi si fa piccolo e insicuro

trasmettendoci angoscia allo stato puro.

Ma poi quando un genitore 

si trova per davvero a gestire questa situazione,

che tanto duole,

impara a tirar fuori di sé un gran forza di volontà

che non pensava di avere

e, invece, si accorge

di poter trasmettere al figlio 

il proprio sapere.

Non sarà così difficile come pensate,

perché in ognuno di loro c'è qualcosa di veramente speciale

che li rende unici e capaci di saper amare,

in modo del tutto completo e totale."

                                PERELLI DANIELA

 

 

La sindrome di down è un'anomalia cromosomica che si manifesta attraverso diversi sintomi come, ad esempio, malformazioni cardiache e, in alcuni casi, diversi problemi di salute: problemi alla tiroide, sordità, problemi alla vista. Per fortuna non tutte le persone down soffrono di queste patologie, ma, chi ne soffre, grazie alle cure odierne e ai passi avanti fatti nella medicina, può vivere in maniera migliore.

E' una delle patologie più diffuse; solo negli Stati Uniti colpisce circa un bambino su 800.

La causa è il cromosoma 21 che, nelle persone con questa sindrome, ha quantità maggiore di materiale genetico rispetto a quello di persone sane.

Ma sapete quante capacità e forza possono tirare fuori se seguiti fin da piccoli?

Pensate che i bambini down riescono a fare la maggior parte delle cose come i loro coetanei: parlare, camminare, vestirsi da soli e tutti, se seguiti a dovere, imparano tranquillamente.

Possono, anzi, devono andare all'asilo e a scuola come tutti gli altri! E addirittura, da grandi, potranno frequentare le superiori e andare all'università. Potranno lavorare e, seguiti come è giusto che sia, integrarsi perfettamente. 

Con questo non voglio dire che tutto possa essere semplice, perché non lo è! Ma possibile, questo sì!

Tante volte la società che ci circonda rende difficile a un genitore occuparsi di un figlio che è soggetto a questa patologia e non è giusto!

Non è giusto perché LORO ESISTONO e chi ha la fortuna di poter interagire con loro non può far altro che rendersi conto di quanto amore possano dare.

Ognuno di noi è DIVERSO in qualche modo...E menomale!!

Vi immaginate un mondo in cui tutti siamo uguali e "perfetti"? Che noia sarebbe...