Lo scorso 20 Maggio è stato approvato il disegno di legge (DDL 859) sull'omicidio stradale, che prevede una pena massima di 12 anni nei casi in cui si determini la morte guidando, non solo auto, ma anche natanti e moto d'acqua, in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, oltre al ritiro della patente per un periodo che va da un minimo di 15 anni fino ad un massimo di 30. La norma si estende anche a chi, pur non guidando in stato di alterazione da alcol o droghe, commette un omicidio colposo e circola su strade urbane ed extraurbane superando il limite di velocità imposto dal codice della strada. Una legge che speriamo renda giustizia a tutti i famigliari delle vittime della strada e che funzioni da deterrente per chi incoscientemente decide di mettersi alla guida di un mezzo, pur sapendo che potrebbe accadere una tragedia.