Questa triste storia è la storia di Andy Foster , ragazzo autistico di Manchester. Da tre settimane lavora in un ristorante della città ("Grenache") e, a volte, troppo spesso, è vittima di alcuni comportamenti assurdi e stupidi di alcuni clienti del locale. Lavora con impegno e professionalità, porta i piatti, pulisce i tavoli. Fa quello che fanno tutti i camerieri.


Mike , il proprietario del ristorante, spiega che a volte “I clienti sembrano avere un problema con lui anche se il servizio è buono". Altri non vogliono proprio farsi servire da Andy o addirittura chiedono “Perché lo fate lavorare?” . Il comportamento di questi clienti ha ferito molto profondamente Andy; Mike e la moglie hanno cercato di fargli capire che non era colpa sua. 

Così un giorno il proprietario ha deciso di scrivere su Facebook un post in cui invitava tutti i clienti che non volevano farsi servire da Andy di non prenotare nel suo locale .


Nel post scrive: “Nel nostro ristorante assumiamo persone in base all'esperienza, alla conoscenza e alla passione che hanno per il lavoro. Non assumiamo in base al colore della loro pelle o in base al loro aspetto fisico. Non ci importa se hanno tatuaggi, non ci interessa la taglia che portano, la loro religione o le loro infermità. Se a te importa, allora per favore non prenotare un tavolo al nostro ristorante. Non meriti il nostro tempo, il nostro sforzo o rispetto!”.

Parole forti, ma giuste. E Mike aggiunge: “Tutto quello che ci interessa è avere qualcuno con entusiasmo e passione, il resto possiamo insegnarlo”.

La storia di Andy è una storia che fa male, intrisa di stereotipi e pregiudizi. Questa storia ci dà inoltre una grande lezione di dignità e ci ricorda che abbiamo bisogno di più inclusione e meno discriminazione . Senza alcun dubbio.

Loading...