Siamo nel 2017, e il mondo dovrebbe essere 'evoluto'.


Eppure c'è ancora in giro, forse anche più di prima, un'ignoranza dilagante; sconcertante.


L'aspetto allarmante è che sarebbe davvero molto semplice riuscire ad ammettere che una cosa che non si conosce o non si comprende affondo, una persona o famiglia diversa da sé stessi, non è una qualcosa da demonizzare, banalizzare o denigrare, bensì proprio perché ignota, un qualcosa su cui non ci si può azzardare ad esprimere giudizio prima di conoscerla affondo.


In parole povere bisognerebbe conoscere davvero il significato di quella parolina tanto alla moda ma paradossalmente forse la più incompresa e calpestata delle parole del nostro dizionario, a discapito del suo stesso significato:

l'empatia

Mettersi nei panni dell'altro, anche se diverso da noi.


Quanti lo fanno prima di aprire bocca e sparare sentenze, giudizi, o peggio, schernire?

Questa storia ci parla di questo.


Una mamma la scorsa primavera, mentre era in coda al supermercato con il figlio Jameus, piccolo di soli 2 anni, si è vista venir disprezzata da una donna ignorante 

Dallas, la mamma, stava prendendo in braccio il bambino per farlo riposare mentre erano in fila alla cassa, quando una donna che stava dietro di loro, evidentemente col nervosismo tipico di chi sta in fila più dietro di noi ha voluto sfogarsi con una battuta arrogante non appena ha visto qualcosa di diverso nel piccolo. 


Mentre veniva preso in braccio, dalla maglietta di Jameus spuntano in vista le sacche che porta fisse per via della colonstomia che ha subito, vedendole la donna ha fatto ad alta voce un commento disgustato di disprezzo.

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La mamma avrebbe voluto sfogarsi e dire subito 2 parole alla donna, ma ha preferito evitare di abbassarsi al suo livello - bisogna sempre dare il buon esempio -  e, evitando di fare scentate in pubblico davanti al figlio, ha preferito aspettare e scrivere poi tutto su Internet, una volta tornata a casa

Leggete cosa ha pubblicato sulla sua bacheca Facebook:

“Oggi ero in coda alla cassa del supermercato Walmart. Mio figlio di 2 anni voleva essere preso in braccio. Mentre stavo per farlo, la sua maglietta si è sollevata un po’, rivelando le sue sacche per la colostomia.

Dietro di noi c’era una donna anziana, che, dopo averlo guardato, ha esclamato: “come diavolo si fa ad avere un figlio così!”

Io mi sono girata, e senza dirle una parola, l’ho guardata negli occhi sperando capisse. Ma, poi, prima di andarcene, la signora mi ha chiesto che cosa avesse mio figlio. Io l’ho fatta breve: “il colon non si è sviluppato bene.”

“Non le ho detto che mio figlio ha una rara malattia chiamata Hirschsprung perché le sue parole mi hanno ferita.

Evidentemente però l'ignoranza delle persone supera ogni aspettativa, e la signora in questione, non conscia di aver già esagerato, rincara la dose, aggiungendo oltre al danno, anche la beffa

Dalla frase che leggeremo di seguito, capiamo che lei si sentiva migliore persino in termini di educazione, paradossalmente i maleducati odierni sono così spocchiosi da ritenersi loro quelli in grado di dispensare consigli di buon senso, come se fossero solo loro quelli dalla parte della ragione, quando in realtà non riescono a vedere al di la di quello che hanno sotto il naso:

 Poi lei ha aggiunto, con tono saccente: “mi perdoni, penso che sia veramente disgustoso, potrebbe tirargli giù la maglietta?”

Volevo solo gridarle “ma qual è il tuo problema?!”. Invece le ho augurato una buona serata.

Quindi, ora condivido questa foto perché non c’è niente di disgustoso in mio figlio. La colostomia sembra essere un tabù, ma in realtà ci sono più di 500.000 Americani con lo stesso problema.

È probabile che mio figlio dovrà portare queste due sacche per il resto della sua vita. In tal caso, è compito mio insegnargli ad amare il suo corpo. Mio figlio deve imparare ad amare le sue due sacche.

Vedete, quella donna non capisce che mio figlio è un bambino come tanti. Corre, gioca, nuota e va all’asilo. Quando sta bene, non immaginereste mai che si è sottoposto a più di 20 interventi chirurgici.

Non immaginereste mai che forse in futuro soffrirà ancora di più. Nessuno sa che ogni giorno si sottopone a trattamenti dolorosissimi.

Lui è tutto per me. È così divertente ed ha una personalità fantastica.

Per favore, scegliete bene le parole prima di parlare, soprattutto se vi apprestate a commentare qualcosa che non dovreste. Non sapete la battaglia che ognuno di noi sta combattendo all’insaputa dell’altro. Mio figlio sta cercando di vincere questa battaglia.

Io avrei probabilmente reagito d'impulso e insultato pesantemente la donna in diretta. Ma cosa avrei risolto poi? Avrei insegnato qualcosa a qualcuno? Avrei combattuto la sua vergognosa assenza d'empatia o l'avrei alimentata ancora?Il sacrificio richiesto alle persone empatiche è quello di provare tale sentimento di pietà anche per l'ignoranza e l'arroganza, acerrime nemiche da combattere, ma anch'esse affrontabili solo se comprese affondo.
Il post di Mamma Dallas è semplicemente perfetto, il messaggio è arrivato dritto al cuore di migliaia di persone – non esitate condividerlo anche sul vostro Facebook!