Potrebbe iniziare così questa storia, una storia che sembra una favola ma che invece è vera. Alcuni di voi la conoscono già, ma io vorrei raccontarvela di nuovo, perché ci sono storie che non devono essere dimenticate.

C’era una volta il Centro Italia, un luogo meraviglioso fatto di tante realtà diverse eppure simili. Immaginate piccoli borghi arroccati su dolci colline, immaginate il sole che si stende come una coperta amorevole su campi di grano e lenticchie, immaginate tante persone operose che dalla mattina alla sera, senza un lamento, si adoperano per lavorare quella terra, per cesellarla con cura e amore

Poi, come in ogni favola che si rispetti, venne il Mostro. Il Mostro nel nostro caso si chiama Terremoto.   

Nel cuore del Centro Italia c’era una piccola chiesa. La chiamano la “Lourdes dei Sibillini” non solo perchè qui, come a Lourdes, la tradizione narra che apparve la Madre di Dio ad un’umile pastorella. In questo luogo, che si raggiunge al termine di una strada impervia che qui termina, si respira un clima di profonda spiritualità. Qui davvero ti puoi sentire vicino a Dio, quale che sia il Dio che tu veneri; e persino se non credi in niente, inizi a pensare che qualcosa ci deve pur essere.

Santuario della Madonna dell’Ambro (Montefortino, FM)

Il terremoto ha fortemente danneggiato questa struttura dove per decenni i fedeli sono venuti a implorare grazie. I gradini di pietra sono ormai consunti, tanti sono stati i piedi che li hanno calcati; in estate poi la piazzetta davanti alla chiesa di riempiva di automobili, camper e pullman. Perchè qui si veniva a pregare, certo, ma soprattutto a stare insieme, a fare festa, a gioire della bellezza del mondo.

Accanto alla chiesa c’è un piccolo fiume, l’Ambro, vicino al quale le persone erano solite sedere al fresco, facendo pic nic e ridendo forte. Adesso però se ti rechi al Santuario dell’Ambro tutto quello che senti è il chiacchiericcio amichevole del fiume, e nient’altro, solo ogni tanto il vento che passa tra le foglie.

La chiesa è chiusa e inagibile, e nessuno più viene qui. Montefortino, il piccolo delizioso borgo che si trova a pochi chilometri dal Santuario, rischia di spopolarsi se le persone non torneranno a visitare questi luoghi. Ma chi penserà a mettere a posto questa piccola chiesa dispersa tra le montagne visti i tanti danni che ci sono stati?

Loading...

Sembra una piccola cosa, ma è molto di più: è vita, famiglia, casa e affetto per moltissime persone che, grazie al richiamo del Santuario, hanno potuto costruire una piccola economia che ha concesso loro di non dover abbandonare questi borghi. La piccola Lourdes dei Sibillini è stato un luogo sacro ancor prima che il cristianesimo facesse il suo avvento, perchè le montagne erano popolate di spiriti buoni con cui gli uomini vivevano in armonia.

Ora tutto questo rischia di scomparire, come un soffio di vento tra gli alberi. Ma il genius loci delle montagne è molto forte: al più presto voci e risate torneranno ad animare il fiume, perchè questa è una favola bella che ancora non ha un finale. E la fine di questa storia non la scriverà un Grande Eroe, ma i tanti piccoli eroi della quotidianità che grazie all’amore per la propria terra riusciranno a vincere il Terremoto e tutti i mostri che ha portato con sè.

Se potete, andate a visitare il Santuario dell’Ambro, anche se oggi non è possibile vederne l’interno. Questo luogo vi conquisterà, la vostra presenza darà coraggio a chi oggi lotta senza speranza, e magari servirà anche a ricordare a tutti l’esistenza di questo luogo che non deve essere dimenticato, così come non va dimenticata nessuna delle cose che rendono la vita degna di essere vissuta.