Qual è la ricetta della felicità nel mondo contemporaneo? Nessuno di noi ha la risposta in tasca, ma qualche suggerimento si può anche avanzare.

La felicità è da sempre la massima aspirazione dell’essere umano, e da sempre la cosa più inattingibile; ma forse noi contemporanei ci siamo allontanati ancora di più dal suo raggiungimento.

A darci qualche indicazione è un uomo di cui spesso si sente rimbalzare il nome tra i social network; eppure non è una star del cinema né un idolo del rock. Si tratta di un signore decisamente avanti con l’età, dall’aspetto non propriamente affascinante, che però con i suoi video riceve sempre migliaia di visualizzazioni da tutto il mondo.

Quest’uomo è José Pepe Mujica; oggi è un sereno pensionato che vive in una modesta fattoria, ma tra il 2010 e il 2015 è stato il Presidente dell’Uruguay. Il suo Paese lo ricorda con grande affetto, perché ha fatto molte cose buone. Ad esempio, si è decurtato lo stipendio di quasi l’80% per dare quei soldi ai suoi cittadini più bisognosi.

Questo perché Mujica ha una precisa filosofia di vita che non manca di ricordare in ogni discorso, e in ogni libro che ha scritto. Il suo ideale di umanità è semplicissimo: meno cose, più persone.

Al giorno d’oggi crediamo che la felicità ce la diano gli oggetti: compriamo macchine nuove, bei vestiti, dispositivi tecnologici, aspettandoci che rendano la nostra vita piena e appagata. Ma non è così.

Mujica ha detto la sua in un brevissimo video che ai tempi della sua pubblicazione è diventato subito virale, ma che è sempre attuale. Puoi vederlo qui di seguito.

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Il denaro, dice Mujica, può comprare molte cose, ma non compra la vita. Noi consumiamo il nostro tempo per fare denaro, e comprare cose, perdendo l’unica che davvero conta, l’esistenza stessa.

L’ex Presidente dice anche che se a questo mondo ognuno di noi si accontentasse di vivere in modo parco e sobrio, ci sarebbero abbastanza risorse per tutti. La povertà sparirebbe, saremmo fratelli in un mondo di pace.

Semplice utopia di un uomo ormai vecchio? Niente affatto: Pepe Mujica ha combattuto sempre per la libertà e per le sue idee, e le sue convinzioni si sono temprate nel dolore e nella sofferenza. Secondo lui il consumismo sfrenato sta consumando l’uomo, stritolandolo in un meccanismo perverso.

“Sembra che siamo nati solo per consumare” ha detto ancora in un’intervista “Ma nella vita è più importante il tempo che possiamo dedicare a ciò che ci piace, ai nostri affetti e alla nostra libertà”

Non molto diverso il suo pensiero da quello che fu del giovane Robert Kennedy, il quale sosteneva che il PIL di un Paese non dovrebbe considerarne solo la ricchezza in termini economici, ma dovrebbe soprattutto tenere conto della felicità, che è l’unico reale indicatore di benessere di una persona.