Forse stai progettando una piccola vacanza in vista dell’estate, qualche giorno di svago e riposo per ritemprarsi dalle fatiche del lungo inverno. Che ne diresti di fare un tuffo in un mondo di cavalieri, duelli e incantesimi, di favole e magie antiche come il mondo?

Forse stai pensando a Disneyworld, o a qualche parco dei divertimenti in capo al mondo. Ebbene no: per far un viaggio nel mito non ti devi allontanare molto, basta che resti in Italia e che ti sposti nella bella Toscana.

Proprio in Toscana, infatti, è nata una delle leggende più famose di sempre. Con il tempo la storia e la fantasia si sono mescolate tanto che distinguere l’una dell’altra è diventato impossibile; ma il fascino di certi luoghi è innegabile e palpabile.

A pochi chilometri dalla città di Siena, famosa per il suo Palio, di trova un piccolo comune chiamato Chiusdino. Qui si trova l’abbazia di San Galgano, un luogo pieno di misticismo per quanto un terremoto nel Settecento abbia distrutto gran parte della chiesa, che oggi si apre direttamente sul cielo.

Fonte: italoamericano.org

Accanto all’abbazia c’è una chiesetta più piccola, di pianta circolare, al cui centro si erge un masso nel quale è conficcata in profondità una spada. Ebbene sì, è questa la “spada nella roccia”da cui è nata la leggenda di Camelot, di re Artù e dei suoi cavalieri della Tavola Rotonda.

Ma come c’è finita qui questa spada? 

Era il XIII secolo quando il cavaliere Galgano Guidotti, stanco di una vita di duelli e uccisioni, decise di convertirsi e di diventare eremita. La sua agiografia racconta che fu San Michele a farlo convertire: fatto sta che Galgano decise di dimostrare in modo eclatante il cambiamento che era avvenuto in lui, conficcando la sua spada in una roccia affinché non avesse mai più la tentazione di usarla. 

Fonte: churchpop.com share

Pare che in seguito in molti si siano cimentati nell’impresa di estrarre la spada dalla roccia, ma senza successo. Nacque un forte culto intorno alla figura di San Galgano, tanto che la sua spada fu messa  al centro di un complesso monastico che si può visitare ancora oggi.

Il luogo dove si trova la spada è l’eremo di Montesiepi, dove San Galgano trascorse i suoi ultimi anni di vita in povertà. Oggi è possibile visitarlo ma, mi raccomando, tieni gli occhi aperti! Chissà che Merlino non si aggiri ancora da quelle parti, pronto a lanciare uno dei suoi incantesimi!