Continuiamo il nostro viaggio tra le opere dell’uomo, quelle che sono state costruite in tempi più antichi, o in tempi più recenti, e che oggi sono ammantate di fascino e di mistero. La scorsa settimana abbiamo vagabondato molto lontano: stavolta invece restiamo a casa nostra, in Italia, per esplorare alcuni monumenti estremamente curiosi.

Accade infatti che, a volte, si decida di erigere un’opera per uno scopo ben preciso, che però va smarrito nei secoli. Così, per noi contemporanei, ci sono costruzioni che costituiscono un enigma, poiché non sappiamo più per quale motivo possiedono la caratteristiche che li contraddistinguono.

ROCCA DI SAN LEO (Rimini)

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Se ti trovi a passare per l’Emilia Romagna, oltre a visitare le rinomate spiagge della riviera non puoi privarti della possibilità di ammirare la maestosa Rocca di San Leo. Si tratta di una costruzione fortificata che esisteva fin da epoca romana, ma che assunse l’aspetto attuale nel XV secolo, quando entrò in possesso dei Montefeltro e poi dei Borgia.

A partire dal ’500 poi la fortezza fu trasformata in prigione, ed è in questo periodo che acquisisce la sua sinistra fama, tanto che ancora oggi c’è chi pensa che la Rocca sia abitata da uno spirito inquieto. Nel 1671 venne qui rinchiuso il noto alchimista Cagliostro, accusato di eresia dalla Chiesa.

Fu messo in una cella talmente angusta che era chiamata “il pozzetto”. Il cibo gli veniva calato dall’alto e non c’erano finestre. Il detenuto, poco a poco, perse la ragione infine morì paralizzato. Fu sepolto nella nuda terra e, anche se in seguito gli fu concessa più degna sepoltura, ancora oggi c’è chi giura che il fantasma di Cagliostro si aggiri tra le stanze della Rocca di San Leo.

VILLA PALAGONIA O VILLA DEI MOSTRI (Bagheria)

A Bagheria, in Sicilia, c’è una villa nobiliare settecentesca il cui vero nome quasi nessuno ricorda più, perché è nota a tutti come “la villa dei mostri”. Difatti è popolata di statue dalle fattezze mostruose e raccapriccianti: nani, gobbi, esseri deformi, che osservano il visitatore dall’esterno. E anche l’interno non è meno stravagante.

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Pare che a volere questa particolare decorazione per la costruzione fu Ferdinando Francesco II, nipote del principe che ordinò la costruzione della villa, noto come il “negromante”. Si interessava di arti magiche ed era egli stesso deforme.

In molti restarono affascinati dalla particolare architettura di questo luogo, a partire da Goethe che ne scrisse diffusamente e per descriverla coniò un neologismo, “pallagonico”, per dire di cosa mostruosa e folle.

CASTEL DEL MONTE (Andria)

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Castel del Monte di trova in Puglia; venne fatto costruire nel XIII secolo dall’imperatore Federico II e oggi è inserito tra i siti tutelati dall’UNESCO. Per secoli tutti hanno creduto fosse una fortezza difensiva: oggi questa convinzione è stata messa a dura prova da alcuni recenti studi.

Un’anomalia era già stata notata in passato: se Castel del Monte fosse una fortezza, manca di alcuni elementi basilari, come il fossato, o le stalle, e inoltre non si trova in una posizione strategica. La sua architettura è particolarissima: tutte le costruzioni si basano sul numero “8”. Le torri perimetrali sono infatti ottagonali, tutta la struttura è ottagonale.

Inoltre al suo interno si trovano numerosi segni simbolici ed esoterici: questo fa ipotizzare che si potesse trattare di un tempio, di un luogo di studio, di una sorta di sacrario per uomini di scienza, soprattutto studiosi di astrologia e astronomia.

CAPPELLA SANSEVERO (Napoli)

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La cappella Sansevero si trova in pieno centro a Napoli ed è da secoli un luogo misterioso e affascinante. Venne eretta da un uomo che ancora oggi viene considerato “diabolico”, il principe di Sansevero Raimondo di Sangro, il quale fu primo Gran Maestro della Massoneria napoletana.

La cappella infatti è colma di simbologia massonica: al suo centro si trova la celebre statua del Cristo velato di Giuseppe Sanmartino. La velatura del corpo del Cristo morto è talmente realistica che in molti pensano che in realtà fu realizzata dal Principe con procedure alchemiche.

Una delle cose più inquietanti della cappella sono le “macchine anatomiche”: due corpi umani il cui apparato circolatorio è perfettamente conservato da secoli con metodi che ancora oggi non sono stati compresi.

L’Italia è un Paese davvero ricco di sorprese: perché non visitarlo un po’, prima di andare più lontano?