Se l’Italia è nota come il “Bel Paese”, un motivo ci sarà. I luoghi di interesse, naturalistico o storico-artistico, sono talmente tanti che, a voler fare un tour, non si saprebbe da che parte cominciare. 

Ci sono città i cui tesori sono conosciuti in tutto il mondo: Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo... e poi ci sono luoghi meno noti, nomi meno altisonanti, ma che celano piccole meraviglie.

Oggi vogliamo farti fare un giro in queste località meno conosciute, ma capaci di affascinare e stupire anche il viaggiatore più navigato. Ti va di partire con noi? Allaccia le cinture e prepara gli occhi allo stupore.

IL CAMPANILE SOMMERSO (Curon Venosta, Alto Adige)

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C’era una volta una cittadina che sorgeva in Val Venosta e si chiamava Curon, nome che, nelle lingue retroromanze, vuol dire “balza”. Forse di questo paesino non avremmo mai saputo nulla se, intorno al 1950, non si fosse deciso di creare in questo luogo un lago artificiale.

Il lago di Resia fu infatti creato per dare vita ad una centrale idroelettrica, inondando la vallata e decretando la fine dei borghi di Resia e di Curon, i cui edifici restarono sommersi dalle acque... tutti, tranne uno.

Dalle acque del lago, infatti, ancora oggi svetta il campanile della chiesa di Santa Caterina, eretta nel XIV secolo. Quando il lago ghiaccia, in inverno, la si può anche raggiungere a piedi. Qualcuno giura che, di tanto in tanto, le sue campane suonino. Peccato però che furono rimosse prima dell’allagamento.

Quel campanile oggi è tutelato come monumento storico, curioso ricordo di un luogo che non esiste più se non nei ricordi di qualche vecchio abitante.

IL PAESE DOVE C’E’ SEMPRE IL SOLE (Viganella, Piemonte)

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Forse questa storia l’hai già letta qualche anno fa, e riguarda un paesino della Val d’Ossola che si chiama Viganella. Viganella è da molti definito la “Siberia italiana”: qui per tre mesi all’anno, da novembre fino al 2 febbraio, il sole non arriva mai. O meglio, non arrivava.

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Fino al 2006, infatti, l’ombra della montagna creava questa sorta di “lunga notte” che veniva festeggiata, alla sua fine, con una grande festa. Poi il sindaco del paese ha deciso di sfruttare un’antichissima invenzione, quella dello specchio riflettente di Archimede.

Ha infatti fatto costruire sul fianco della montagna un grande specchio di 40 metri quadri, che convogliando la luce solare ora illumina Viganella anche in inverno. Un gioiello tecnologico costato circa 100 mila euro, che ha suscitato stupore in tutto il mondo.

Da questa soluzione ha tratto beneficio la popolazione di Viganella, che ora gode di migliore salute e di raccolti più abbondanti.

IL PARCO DEI MOSTRI (Bomarzo, Viterbo)

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Quando fu costruito, questo luogo vicino Viterbo venne chiamato “Sacro Bosco”. Oggi però tutti lo chiamano il “Parco dei Mostri”, e non smette di attirare visitatori da ogni parte del mondo. Parliamo del giardino di Bomarzo, fatto costruire nella seconda metà del XVI secolo da Francesco Orsini per sua moglie, Giulia Farnese.

L’architetto Pirro Ligorio ebbe ordine di costruire solo cose bizzarre e stravaganti: e infatti il parco è colmo di statue di elefanti, mostri, divinità ed esseri straordinari, ma anche di costruzioni singolari, come una casa sbilenca eretta su di un masso.

Per visitare il parco bisogna munirsi di una mappa che consente di vedere i luoghi più strabilianti: la scultura del Pegaso alato, l’elefante che trascina un legionario, la tartaruga che sorregge il mondo e il celebre orco dalla bocca spalancata... dove non potrai fare a meno di farti una foto!

IL TEMPIO DELL’UMANITA’ (Vidracco, Piemonte)

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Questo luogo assolutamente unico, definito l’ottava meraviglia del mondo ed entrato a far parte del Guinness dei Primati come il tempio sotterraneo più vasto al mondo, è rimasto celato agli occhi dell’umanità fino al 1992, per quanto esso serva proprio a celebrare l’umanità stessa.

In un piccolo borgo piemontese, Vidracco, un uomo, nel 1977, decise di costruire questo luogo assolutamente stupefacente autofinanziandosi. Diceva di averlo visto in sogno, in visioni che gli raccontavano la sua vita passata.

Scavò nel terreno, con l’aiuto di un gruppo di suoi seguaci, e cominciò a costruire un luogo di sogno. Il tempio sotterraneo di Damanhur, che prende il suo nome da una località dell’antico Egitto, è una celebrazione dell’Uomo, dei cicli evolutivi, attraverso architetture fantasmagoriche, suoni, luci e profumi.

All’inizio questo luogo fu dichiarato fuorilegge, poi invece è stato riconosciuto come bene da tutelare e oggi si può visitare, per godere delle sue meravigliose strutture e intraprendere un percorso spirituale con gli adepti della Federazione di Damanhur.

Questi non sono che pochi esempi, ma luoghi magici e misteriosi abbondano in Italia: in questo articolo ti abbiamo parlato anche dell’abbazia di San Galgano, dove nacque la leggenda di Re Artù.

Non hai che l’imbarazzo della scelta, dunque: poi prendi la macchina e parti in esplorazione!