Pur non essendo capitolini sono certa che in molti sappiate la differenza che intercorre tra la grattachecca romana e l' altrettanto gustosa granita, tipica delle regioni meridionali. Ciò che accomuna queste fresche delizie estive è l'uso del ghiaccio come ingrediente principale, ciò che invece le differenzia è l'utilizzo degli ingredienti aggiuntivi e delle modalità in cui lo stesso ghiaccio viene preparato e servito.

La grattachecca nasce a Roma alla fine del XIX secolo e prende il nome dal blocco di ghiaccio "checca" dal quale con l'apposito attrezzo il ghiaccio veniva e viene attualmente grattato a neve, rigorosamente a mano.

foto Sghirat - Flickr

Nel periodo estivo, lungo le vie del centro, è facile incontrare piccoli chioschi storici, spesso affollatissimi, che la preparano arricchendola di succhi di frutta vari e l'aggiunta di pezzi di frutta fresca: come visciole, cocco, limone ecc. così come tradizione insegna.

Sora Mirella (dal web)

Nella granita invece il ghiaccio usato viene ricavato direttamente dal congelamento di miscele contenenti acqua, succhi di frutta,caffè ecc, e zucchero, prima di essere tritato. La differenza è sostanziale, in quanto nella grattachecca gli ingredienti si mescolano all'interno del palato esaltandone il sapore, fate attenzione quindi a non confonderle.

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Ma come fare per prepararla in casa e rinfrescare i pomeriggi di grandi e piccini?

E' molto semplice, basta munirsi dell'apposito tritaghiaccio a manovella o dei più moderni robot da cucina. Sminuzzare i cubetti di ghiaccio, riempire i  bicchieri di vetro e aggiungere succhi e sciroppi alla frutta, al tamarindo, alla menta, in base ai vostri gusti personali, altre a  pezzi di frutta di stagione che ben si armonizzano con i succhi usati.