La società contemporanea mette al primo posto nella scala dei “valori” il denaro : i soldi sono diventati la chiave del successo, del benessere e persino della salute . Avere soldi significa non aver problemi e poter condurre una vita felice e spensierata .

Un vecchio adagio però recita  “i soldi non fanno la felicità” : in molti non lo ricordano più e inseguono la ricchezza come l’unica cosa davvero desiderabile della vita . E c’è chi trae vantaggio da questo desiderio.

Il gioco d’azzardo è la proiezione più immediata del desiderio di danaro : con una grossa vincita al gioco, che sia alle slot, alla roulette o al Gratta & Vinci, è possibile cambiare la propria vita. Non è un paradosso che siano proprio le persone che hanno meno disponibilità economica a dilapidare gran parte delle proprie risorse nelle lotterie istantanee o nei giochi on line.

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In molti lucrano sulla disperazione della gente comune che crede di poter trovare una via di uscita dal disagio che vive vincendo al gioco: viene fatto passare come un passatempo innocuo ciò che può diventare una vera e propria malattia.

Ovviamente il gioco non va demonizzato in sè : non c’è niente di male a puntare un paio di numeri al Lotto una volta ogni tanto. Il problema è quando si entra nel baratro della ludopatia , quando giocare diventa l’unico scopo della propria esistenza.

Anche perchè c’è una domanda che forse nessun giocatore d’azzardo accanito si è mai posto: ma cosa accadrebbe se vincessi davvero?

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Una grossa vincita è il sogno proibito un po’ di tutti, ma non è detto che cambierebbe davvero la nostra vita... per lo meno, non necessariamente in meglio.

Esperti del settore, neurologi e scienziati, hanno infatti studiato gli effetti che il vincere una grossa somma di denaro al gioco può avere sul cervello umano. Ecco cosa succede.

Immediatamente si verifica un picco di dopamina , l’ormone del benessere: si avverte un grande senso di gratificazione ma non per la vincita in sè, quanto più per l’idea di essere stati “baciati dalla sorte”. Quindi non si pensa di smettere di giocare perché infine si è conseguito l’obiettivo ricercato: si comincia a giocare più di prima per provare la stessa sensazione. Esattamente come quando ci si droga.

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Lo stress emotivo a cui viene sottoposto il corpo altera il ciclo sonno-veglia, per cui si comincia a dormire di meno e peggio ; i rapporti interpersonali si deteriorano perchè il vincitore pensa che tutti mirino ad una sola cosa, al suo denaro. In poco tempo si ritrova solo.

Inoltre, giocando in modo forsennato inseguendo una nuova vincita, nel giro di pochi mesi l’importo vinto è svanito e ci si ritrova punto e a capo.

Quindi possiamo concludere che sì, è vero, una grossa vincita cambia la vita: ma non è detto che lo faccia in meglio! Perchè la saggezza degli antichi non sbaglia mai: la felicità non è nelle ricchezze ma solo nell’amore dato e ricevuto. E l’amore non si può comprare!