La razza umana è una delle più incredibili delle razze animali che esistano sul nostro pianeta, l’unica che sia in grado di costruire meraviglie e a volte di lasciare enigmi che a distanza di tempo non trovano una spiegazione. Anche se al giorno d’oggi siamo in grado di compiere grandi opere, i nostri progenitori sono stati in grado di fare cose che noi oggi non sappiamo comprendere.

Ti piacerebbe fare un giro intorno al mondo ? Spesso, restando chiusi nei nostri confini, ci convinciamo che non ci sia più niente da scoprire e niente in grado di stupirci: invece dietro l’angolo ci aspetta sempre una nuova avventura!

STATUE INSPIEGABILI

Inauguriamo questa nuova rubrica parlando di un enigma che affascina studiosi e ricercatori da ogni angolo del globo, e che riguarda delle statue che hanno fattezza umana che sono sopravvissute al passare del tempo per giungere fino a noi senza però averci rivelato il perché furono scolpite, o in che modo.

I MOAI DELL’ISOLA DI PASQUA (CILE)

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Tutti conoscono le gigantesche teste di pietra che si ergono con cipiglio fiero lungo i pendii dell’ isola di Pasqua, o Rapa Nui , in lingua locale. Il loro mistero resta ancora fitto, perchè non si sa chi o cosa rappresentino. Capi clan? Divinità? Personificazioni delle forze della natura? Oppure erano un modo di propiziare fertilità e bel tempo?

L’impossibilità di determinare lo scopo per il quale, circa 1000 anni dopo la nascita di Cristo, la popolazione dell’isola decise di sobbarcarsi un lavoro simile continua ad affascinare e a porre interrogativi. Ciò che sappiamo è che le statue oggi sono quasi 900; pesano anche 80 tonnellate . La loro costruzione richiedeva un anno di lavoro, il loro trasporto l’impegno di 180 uomini.

Contrariamente a quel che si crede di solito i Moai, questo il nome dei colossi di pietra, non hanno solo la testa : il loro busto è per la maggior parte interrato e nel complesso possono essere alti anche 30 metri.

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Le ipotesi più fantasiose dicono che siano le effigi di una civiltà aliena . Come potevano gli abitanti di Rapa Nui sollevare quelle pietre se sull’isola non c’è nemmeno un albero? Oggi sappiamo che non è sempre stato così: un tempo sull’isola vi era una lussureggiante vegetazione di palme. Probabilmente il disboscamento causò l’estinzione della popolazione del posto.

Forse è questo che ci vuole trasmettere l’enigmatico sguardo dei Moai: attento uomo, che ti credi eterno. Rispetta il mondo che ti ospita , perchè anche tu potresti essere spazzato via dalle onde del mare mentre noi resteremo, immoti, a vigilare sull’equilibrio delle cose.

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Una piccola curiosità un po’ più “prosaica”: in fondo al mare, nelle vicinanze dell’isola, si può ammirare un Moai subacqueo. Però non è vero: era parte del set del film “Rapa Nui” prodotto nel 1994 da Kevin Costner.

LA SFINGE (EGITTO)

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Dall’America all’Africa, come non citare la statua forse più enigmatica in assoluto nella storia dell’Uomo ? La sfinge vigila attenta da centinaia di anni sulla piramide del faraone Cheope, che si erge accanto a lei nella piana di Giza. Per quanto sia un monumento famosissimo, visitatissimo e studiatissimo, nulla ha svelato del suo fitto mistero.

La statua è lunga 50 metri e alta 20; il suo corpo è quello di un leone accovacciato mentre il volto, secondo le tesi più accreditate, ha le fattezze di quello del faraone Chefren che regnò intorno al 2620 a.C. Questa dovrebbe dunque essere la sua datazione: ma in molti sostengono che sia molto, molto più antica.

Quattromila anni e non sentirli: anche se il vento ha eroso i suoi fianchi (o è stato il mare?), la sfinge continua a fissare passato, presente e futuro senza temere nulla. Nemmeno quando, sul finire del XVIII secolo, l’esercito napoleonico ne distrusse il naso con un colpo di cannone. O fu un fanatico musulmano nel XIV secolo? O forse è stato solo il tempo: persino il profilo mozzo della sfinge è  un mistero.

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Di recente degli studi condotti con speciali macchinari hanno rivelato l’ esistenza di passaggi e condotti intorno alla statua colossale : e se ci fossero dei cunicoli al suo interno? Al  pari delle piramidi, le leggende intorno a questa enigmatica costruzione si moltiplicano. Quello che è certo è che il governo egiziano sembra molto restio ad autorizzare nuovi studi in merito.

L’ESERCITO DI TERRACOTTA (CINA)

Fonte: Pinterest

Un’antica leggenda parla della Medusa, un mostro dai capelli di serpenti capace di pietrificare tutti con il suo sguardo. Questa è l’impressione che si riceve davanti all’ esercito di terracotta dell’imperatore Qin Shin Huang  che venne costruito due secoli prima di Cristo, oltre 2 mila anni fa.

Il ritrovamento fu fatto in tempi recenti, negli anni Settanta: oltre 6 mila statue riportate alla luce finora, tutte una diversa dall’altra, che riproducono fedelmente gli uomini dell’esercito del primo imperatore cinese. Accanto al luogo dove sono state ritrovate le statue in terracotta, nella provincia dello Shanxii nella Cina settentrionale , si dovrebbe trovare anche il mausoleo dell’imperatore, che era ossessionato dall’idea dell’immortalità.

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Per questo commissionò un immenso esercito che potesse proteggerlo anche dopo la morte , ed è davvero impressionante il colpo d’occhio di questo schieramento che riproduce perfettamente l’assetto di guerra dell’epoca. Peccato i colori siano spariti al contatto con l’aria.

Si favoleggia che il mausoleo di Qin Shin Huang sia costruito in rame e perle e che il soffitto riproduca il firmamento, e ci si può credere vedendo la cura certosina con cui le fattezze di ogni soldato sono state riprodotte . Ci si aspetta quasi che prendano a muoversi, e chissà che un giorno non lo facciano, per marciare di nuovo al comando del loro signore.

IL COLOSSO DI RODI (ISOLA DI RODI, GRECIA)

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Spendiamo una parla anche per una statua che oggi non esiste più, ma che un tempo era annoverata tra le 7 meraviglie del mondo : stiamo parlando del colosso di Rodi. La sua esistenza è testimoniata da molte fonti scritte, ma non sappiamo dove fosse collocata esattamente. Secondo la leggenda era al porto di Rodi, ma più probabilmente si trovava in città e guardava verso il mare.

Fu costruita nel IV secolo a.C. e il suo completamento richiese 12 anni; restò in piedi poco più di 60 anni poichè fu distrutta da un terribile terremoto nel 226 a.C. Pare che gli abitanti dell’isola però non ne rimossero i frammenti (si era spezzata all’altezza delle ginocchia) perché così aveva detto un oracolo di Apollo. I resti furono rimossi solo in seguito.

Il colosso raffigurava proprio il dio Apollo, era in bronzo ed era alto circa 30 metri. Anche se oggi non esiste più, il suo ricordo resta ancora vivo a testimonianza delle meraviglie che l’uomo è in grado di realizzare con le sue mani e il suo ingegno.