“... in un buco nel terreno viveva uno Hobbit. Non era una cavità brutta, sporca..  e neanche una caverna arida. Era una casa Hobbit, cioè comodissima. Aveva una porticina perfettamente rotonda dipinta di verde, con uno scintillante pomello di ottone proprio nel mezzo”.

 

Gli Hobbit sono una razza appartenente al mondo immaginario fantasy, creato dallo scrittore inglese Tolkien.

 

Dalla fantasia alla realtà, dalla Terra di Mezzo al nostro Pianeta Terra , sono sorti  i primi villaggi Hobbit ecosostenibili ed energeticamente autosufficienti.

 

Per la loro costruzione vengono utilizzate le risorse naturali dell’ambiente in cui si sceglie di vivere, minimizzando l’utilizzo di fonti non rinnovabili.  

Pietra e fango per i muri di sostegno e le fondamenta, tetti piantumati a erba, balle di fieno per il pavimento e come isolante per le pareti, legno dei boschi vicini per le travi. Ma anche pannelli solari, piani cottura a induzione, orti biologici. 

C’è anche un frigorifero dove la temperatura dello stesso viene mantenuta bassa attraverso l’incanalamento dell’aria fredda proveniente dalle fondamenta.

 

Ogni stratagemma per risparmiare materie prime e realizzare edifici ad alta efficienza energetica.

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Il risultato?  Una casa/villaggio ecologicamente sostenibile e perfettamente integrata con l’ambiente circostante.

Ogni abitante di questo villaggio contribuirà all’economia dello stesso attraverso la produzione di latte, carne, prodotti agricoli come pure birra.

 

La saga fantasy rimane ancora oggi una viva fonte di ispirazione, tanto da diventare un modello di bioedilizia in tutto il mondo.

Dai quartieri di Geldrop-Mierlo in Olanda e di Davis in California, le cui strade portano i nomi dei personaggi de Il Signore degli Anelli, fino alla Svezia con il suo villaggio in stile Hobbit costruito nell’isola di Muskö, vicino Stoccolma.

 

La più popolare è quella costruita da Dimon Dalet. Con l’aiuto di parenti e amici ha realizzato in Galles una “Earth House”, bella, comoda, economica ed eco-friendly.

Quella di Simon Dalet è ricoperta di prato e corteccia ed è stata battezza con il nome di Low Impact Woodland Home.

 

Non è una semplice riproduzione favolistica, piuttosto un progetto edilizio ecosostenibile.