L'idea arriva da Berlino, ma finalmente è sbarcata anche in Italia, precisamente a Bologna. Antonio Beraldi (35 anni), uno dei sei giovanissimi fondatori, racconta che " Leila " è nata in Germania nel 2012, per poi arrivare a Vienna, Kiel, Lipsia e, appunto, Bologna. "Potrebbe presto aprire anche a Copenhaghen, ci hanno già contattato" , aggiunge il ragazzo. 

Lo scorso 16 aprile, giorno dell'inaugurazione in via Indipendenza, sono stati mostrati i primi trenta articoli di questa " oggettoteca ", tra cui un frullatore, un gioco da tavolo, un sacco a pelo, un paio di sci. Ma anche una smerigliatrice e una macchina fotografica "Holga". E si spera che questa nuova frontiera della sharing economy possa presto arricchirsi di altri oggetti grazie alle tessere associative.

Come suggerisce la radice tedesca nel nome, "leihen" (" dare in prestito "), i soci potranno prendere ciò che vogliono, lasciando in dote alla collettività un proprio oggetto funzionante , che sarà restituito alla fine dell'anno. Per entrare nel circolo della gratuità basterà lasciare i propri dati anagrafici e scegliere, a propria discrezione, una tessera annuale da 25, 30 o 35 euro. 

Si potrà prendere qualcosa in prestito per una settimana, due o anche un mese. "Il nostro obiettivo è superare l’idea del possesso e restituire all’oggetto il suo valore più profondo, ovvero l’utilizzo" , commenta Antonio. "Non ha più senso tenere in credenza una pentola per la fonduta che tiriamo fuori una volta l’anno. Metterla a disposizione degli altri in uno spazio cui tutti hanno libero accesso aiuterà l'economia domestica e l’ambiente" . Anche chi ha appena cambiato casa e deve fare dei piccoli lavori oppure chi ama il bricolage ed ha bisogno di alcuni strumenti per poco tempo potrà beneficiare di un prestito piuttosto che comprare tutto ciò che gli serve solo per un breve utilizzo.

In sostanza è come stare in un gruppo di amici che ancora non si conoscono, superando le reciproche diffidenze e confrontandosi. "Per questo abbiamo voluto dare alla biblioteca anche una sede fisica, non farla vivere solo sul web. In contrapposizione al mondo filtrato da tastiera e schemi, qui puoi trovare qualcuno dietro il bancone che si fa gli affari tuoi e ti chiede dove andrai con il sacco a pelo che prendi in prestito" , sorride. 

"Leila", che sarà aperta il martedì ed il sabato dalle 15.30 alle 20.30, chiederà per gli oggetti di maggior valore una caparra , in modo tale da offrire una tutela ai suoi clienti.

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