La sessantottesima edizione del Festival di Cannes si terrà quest'anno fra il 13 ed il 24 maggio e tra i numerosi film arrivati fino alla Costa Azzurra per essere selezionati e far parte del festival  vi sono ben tre pellicole tutte italiane. Un ottimo risultato per il mondo cinematografico nostrano, sopratutto se si considera il fatto che alla selezione hanno partecipato più di 1800 film.  A far parte della giuria di quest'anno vi saranno i fratelli Coen, mentre per la presidenza della giuria del concorso "Un Certain Regard" (parallelo alla competizione ufficiale) vi sarà l'attrice e regista italiana Roberta Rossellini, assieme all'attrice scandinava Ingrid Bergman.

I film nostrani che andranno a Cannes sono "Il racconto dei racconti" di Matteo Garrone, "Youth" di Paolo Sorrentino e "Mia madre" di Nanni Moretti. 

"Il racconto dei racconti" trae ispirazione da alcuni racconti dello scrittore napoletano seicentesco Giambattista Basile; il film è girato in lingua inglese dallo stesso regista del film sulla camorra "Gomorra", e riprende atmosfere medievali e misteriose che permetteranno -come riporta il trailer- di "vivere la magia con un racconto straordinario". Tra gli attori del film, Vincent Cassel, ex marito di Monica Bellucci, e Salma Hayek, nominata agli Oscar come miglior attrice protagonista per il film Frida (2003).

"Youth" (la Giovinezza)" narra la storia di un Fred Ballinger, un direttore d'orchestra -ormai ottantenne- che ha deciso di rinunciare alla musica ma che -inaspettatamente- otterrà l'invito da parte della regina di dirigere l'orchestra a Buckingham Palace per celebrare un evento importante. Il protagonista è interpretato da Toni Servillo. Continua dunque per Sorrentino la collaborazione col pluripremiato Servillo; tale collaborazione è risultata vincente in molte occasioni: nel 2008 Sorrentino ha vinto il premio della critica, a Cannes, grazie al film "il Divo", in cui anche Servillo era protagonista. E non dimentichiamo il trionfo de "la Grande Bellezza", vincitrice di un Oscar, di un Golden Globe e di altri riconoscimenti internazionali molto importanti. 

"Mia madre" è un film drammatico, toccante, che scava a fondo nell'animo dei protagonisti e ne fa uscir fuori sentimenti ed emozioni mentre affrontano le loro vite complicate e complesse. Come in molti dei film di Nanni Moretti fa da sfondo una critica alla cultura e alla società italiana, alla situazione economica e politica. Non è la prima volta che Nanni Moretti partecipa a Cannes: nel 1978 il suo film, "Ecce Bombo", fa la sua apparizione a Cannes e riscuote un discreto successo. Nel 1994, "Caro Diario" vince il premio per la miglior regia; nel 2001 tocca a "La stanza del figlio", che si aggiudica la Palma d'Oro. Nel 2012, invece, Nanni Moretti viene scelto per presiedere la giuria del festival di quell'anno.

Da segnalare anche la partecipazione di un quarto film italiano diretto da Roberto Minervini, intitolato "Louisiana-the other side". Il film, che parteciperà nella sezione "un Certain Regard" del festival, è una panoramica su una comunità dello stato americano della Louisiana, comunità che sembra essere stato abbandonato dalle istituzioni.

Il 2015 è, come abbiamo visto, un anno particolarmente favorevole per il cinema italiano e non possiamo far altro che il tifo per i nostri connazionali. Perchè, chissà, magari quest'anno sarà uno di loro a vincere la tanto ambita Palma d'Oro.