Lug 20, 2016
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A Pochi Giorni Dall’Esordio Ecco I Posti Più Strani Dove Si Nascondono I POKEMON

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Alzi la mano chi non ha sentito parlare negli ultimi
tempi di Pokemon Go!
C’è qualcuno che non sa di che cosa si tratta? Impossibile, non vogliamo
crederci!
Ebbene facciamo finta di niente e descriviamo Pokemon Go come se non lo
conoscesse nessuno!

Cos’è Pokemon Go?

Si tratta di una videogioco app gratis per iOS e Android sviluppato dalla
Nintendo in collaborazione con Niantic Lab e The Pokemon Company, che ha
letteralmente spopolato in tutto il mondo, diventando infatti il videogioco
mobile più diffuso in assoluto negli Stati Uniti in pochi giorni.
E’ una vera e propria evoluzione dei videogiochi dei Pokemon (e non solo) che
abbiamo visto nel corso anni!
Pokemon Go infatti si differenzia non solo per via dell’enorme diffusione
grazie allo sfruttamento di piattaforme mobile come smartphone, tablet
praticamente presenti ovunque, ma soprattutto perché interagisce con il mondo
che ci circonda grazie alla realtà aumentata e il Gps.

Cercando di spiegarlo con parole semplici, Pokemon Go consente di scovare e
catturare i famosi animaletti in giro per le strade sfruttando il proprio
smartphone e la sua fotocamera.
Il giocatore deve quindi andare letteralmente in giro per scovare nuovi Pokemon
e sfidarli per potenziare i propri e catturarne altri.

Guarda la gallery dei ‘posti più strani’ in cui è apparso un pokemon:

    Tutto ciò avviene osservando lo schermo del proprio smartphone, dove una mappa
della nostra zona ci indica dove sono presenti i Pokemon.
Nella mappa sono presenti anche le palestre dei Pokemon: qui è possibile
allenare i propri animaletti e far parte di una squadra con altri utenti.

A detti degli esperti il successo è dovuto soprattutto al brand, che consente
appunto di coinvolgere praticamente chiunque, dai bambini agli adulti.

Si parla già di sviluppi futuri capaci impattare sull’economia reale e creare nuove opportunità, ad esempio, se si pensa che i ‘pokeshop’ rappresentano un incredibile potenziale attrattivo che spinge le persone a recarsi in luoghi fisici, è facile immaginare un futuro scenario nel quale, grandi catene di commercio (es. Fast Food, Centri commerciali) ma anche e sopratutto piccoli titolari di esercizi fisici, ristoranti, bar  ecc. – prendendo accordi con la Nintendo – possano riuscire ad aumentare il loro giro d’affari, lanciando ad esempio promozioni che prevedano di portare in sede i giocatori, ad esempio offrendo la possibilità di catturare gratuitamente o come bonus in cambio di una consumazione/acquisto, dei Pokemon rari o altri oggetti utili per il gioco nelle loro sedi.

Ma pensate alla stessa cosa per i locali, alberghi o tutto ciò che riguarda il
turismo.

Insomma, questo gioco fa notizia perché sembrerebbe la prima app in realtà aumentata a mostrare un potenziale di coinvolgimento tale da essere in grado di impattare sul mondo reale stesso ed innovarlo, creando meccanismi ed opportunità che vanno anche al di là del gioco in sé e degli interessi del suo produttore.

Non a caso le azioni della Nintendo sono salite più del 90% dopo il rilascio del gioco. 

I rischi?

I rischi maggiori sono quelli relativi all’eccessiva dipendenza sviluppata dal gioco, e alla richiesta di attenzione sullo schermo che la ricerca dei pokemon richiede, che se non vissuta con moderazione e consapevolezza può divenire una vera e propria fonte di distrazione capace persino provocare incidenti stradali e pedonali.

Ad esempio se un pokemon raro viene trovato mentre si attraversa la strada, la capacità di resistere alla tentazione di fermarsi a catturarlo deve essere ben salda in noi, cosa scontata per un adulto, ma forse non per un bambino, per cui a noi adulti – anche i non giocatori – spetta un nuovo ‘dovere’: impartire questa nuova norma educativa ai nostri figli. 

Si è già parlato – anche con ironia – di alcuni episodi allarmanti e a tratti emblematici di questa cosiddetta ‘follia di massa’. Ad esempio in USA, dopo il rilascio dell’app, su una strada ad alto scorrimento molte persone alla guida hanno iniziato a rallentare e ‘inchiodare’ il veicolo per poter – o permettere ai propri passeggeri di – catturare oggetti da un ‘pokeshop’ adiacente alla carreggiata, creando code e rischio di tamponamenti a catena, al punto che la polizia municipale ha subito deciso di piazzare alcuni cartelli che ‘sconsigliano’  (non possono ancora vietarlo) di usare l’app mentre si è  in strada a bordo di un veicolo.
Inoltre non vengono esclusi i rischi per i minori presi di mira da
malintenzionati che potrebbero sfruttare questa piattaforma per adescarli. 

Si tratta comunque di rischi teorici ma che non possono essere esclusi; di
sicuro le aziende informatiche coinvolte sono sempre al lavoro per garantire il
livello più alto di sicurezza dell’applicazione, ad esempio all’apertura l’app ci ricorda con un avviso ben visibile di prestare attenzione anche alla strada, senza contare poi che l’operato delle
forze dell’ordine inizierà a tener conto di tutto ciò. Certo una buona dose di
buon senso anche da parte nostra non fa mai male!

Ma c’è qualcosa di positivo anche nei rischi…



Richiedendo interazioni con il mondo reale, la ‘dipendenza’ da questo videogame, paradossalmente sprona le persone ad uscire spesso, visitare nuovi luoghi e socializzare anziché chiudersi in se stessi. Al contrario di quanto invece accade per le altre dipendenze da videogames.

Milioni di persone possono finalmente coniugare la fantasia del gioco alle interazioni con il mondo reale, un piccolo sogno diventa realtà.

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Curiosità

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