Spesso siamo per strada, in auto o a piedi, e quante volte un piccolo gesto diventa una situazione ovvia a cui non si da più molto peso!? Alcune cose, alcune situazioni sono ormai per noi scontate perché fanno parte della nostra routine quotidiana come i passaggi a livello oppure i semafori.

Proprio i semafori sono al centro di questo articolo e, più precisamente, i semafori per i pedoni . Alcuni hanno come indicazione una mano che da verde diventa rossa ed altri hanno come indicatore un omino che quando è rosso è fermo e quando è verde fa un passo. Storicamente conosciuto come “lanterna semaforica” , il semaforo ha origini antiche: il primo risale infatti a 93 anni fa in America. Ma anche questo oggetto, come tutte le cose, ha subìto molti cambiamenti dovuti all’avanguardia.

 

Da qui, dall’omino indicatore, parte l’innovazione che ha preso piede a Vienna : la città austriaca ha dato origine ad una bella iniziativa. Stiamo parlando dei semafori gay friendly che prevedono la rappresentazione, al posto di manine ed omini classici, di coppie eterosessuali ed omosessuali con tanto di cuoricini al seguito. Questa idea è costata ben 63 mila euro a Vienna per la programmazione di 49 semafori pedonali.

Ma questa iniziativa ha scopi ben precisi:

  • aumentare la sicurezza stradale perché questi omini attirerebbero molto di più l’attenzione di pedoni ed automobilisti rispetto ai segnali comuni;
  • dimostrare l’apertura mentale della città (l’Eurovision che si terrà in città, difatti, è una manifestazione molto sentita dai gay, ndr) che si ritiene estremamente tollerante nei confronti di questa “diversità”.

Il funzionamento di questi segnalatori è uguale a quelli classici: coppia rossa -> non attraversi, coppia verde -> puoi passare.

La città si prepara, con questa novità, ad accogliere 3 grandi eventi :

  1. il “Life Ball” , manifestazione di beneficenza tenutasi il 16 maggio a favore della lotta contro l’Aids;
  2. l’ “Eurovision Song Contest” , l’ormai nota manifestazione musicale che vede i migliori cantanti d’Europa a confronto sullo stesso palco il 19-21-23 maggio. L’Italia sarà rappresentata dal gruppo “Il Volo”;
  3. il Vienna Pride , il gay pride austriaco dal 16 al 21 giugno, con i suoi balli, la sua arte e la musica per dimostrare il proprio orgoglio per ciò che si è.

                                                                                                                                                    L’iniziativa viennese sarà attiva fino alla fine del mese di giugno… sarebbe bello se le autorità decidessero di mantenere questa innovazione, anzitutto, per non “buttare” all’aria l’investimento economico fatto e, secondariamente, perché sarebbe bello iniziare a rendere tutti più tolleranti e sensibili rispetto a ciò che viene definito “diversità”.

 

 

Voi che ne pensate? Li avete visti questi semafori? E se un giorno anche l’Italia decidesse di adottare questa iniziativa?