Lo stupido "gioco" Charlie Charlie Challenge è purtroppo da settimane un fenomeno virale. Soprattutto nelle scuole medie e superiori, i ragazzini nel tempo libero tra un ora e l'altra si divertono a spaventarsi invocando uno spirito con le matite.
Addirittura alcune scuole sono arrivate a dover comunicare con una lettera ai genitori che il gioco è vietato, dato che alcuni bambini sensibili rimangono scioccati e spaventati dal presunto fenomeno sopranaturale e non riescono a dormire la notte.

Per scelta abbiamo deciso di non sponsorizzare l'argomento e di non parlarne prima, dato che riteniamo il gioco davvero stupido e non vogliamo diffonderlo.

Ma dato che tutto ciò continua a distanza di settimane, e dato che sembra che nessuno sia riuscito a smascherare efficacemente l'inganno, non possiamo esimerci dal fornire una spiegazione scientifica del fenomeno e invitarvi ad "archiviare" il gioco come una bufala.Non staremo a introdurre in cosa consiste il gioco, dato che non vogliamo diffonderlo ulteriormente, ma ci limiteremo a rivolgerci esclusivamente a chi già lo conosce.
Ebbene le matite si muovono per un motivo molto semplice: si muoverebbero da sole anche se nessuno invocasse uno "spirito". È una questione di baricentro ed equilibrio. Una tiratina d'orecchi quindi per tutti gli studenti che partecipano al gioco: queste cose si studiano alle elementari e bisogna imparare ad applicarle anche ai casi pratici della vita!
La posizione delle matite incrociate infatti è equilibrio precario, per via dei vari fattori in gioco:

  • è difficile trovare il baricentro esatto di una matita posizionandola a mano sopra ad un altra (questo anche per via del diverso peso della "punta" temperata in maniera spesso disomogenea, il ché può ingannare).
  • la superficie delle matite utilizzate è spesso grossolana e irregolare, il processo produttivo delle matite infatti non è "millimetrico": esse sono spesso irregolari, e seppur in maniera impercettibile, questo contribuisce a diminuire l'attrito tra di esse, o a creare punti di equilibrio molto precari
  • alcune matite inoltre sono ricoperte da un sottile strato plastico o di vernice che le rende molto lisce questo contribuisce ancora a ridurre l'attrito e a farle "scivolare" tra loro con estrema facilità 
  • il peso di una matita è molto ridotto mentre la superficie è invece relativamente abbondante ed "allungata", il punto d'appoggio centrale (il punto dove le matite si incrociano) rappresenta una percentuale molto bassa della loro superficie, considerato ciò (leggerezza e superficie abbondante ed allungata) se si immagina il punto d'appoggio  come un "perno" virtuale questo rende le due matite fisicamente simili a delle "pale eoliche" in miniatura, ovvero degli strumenti molto sensibili agli spostamenti d'aria, e in grado di sfruttarne l'energia impercettibile anche grazie ad un "effetto leva" operato dalle correnti sui punti più esterni della superficie. Queste forze operano in maniera impercettibile finché l'attrito centrale non viene "vinto" e il baricentro spostato, causando lo scorrimento della matita superiore sino all'incontro di un altro "punto di resistenza" e a volte, se la forza in gioco è tale da "scardinare" il nostro perno virtuale, la caduta della matita da un lato.
  • Oltre a tutto ciò anche eventuali vibrazioni del tavolo o banco su cui si esegue il gioco contribuiscono a rendere l'equilibrio più precario e instabile

In parole povere quindi il fenomeno, per nulla sopranaturale, è dovuto alle correnti d'aria presenti normalmente in qualsiasi stanza, e al fatto che esse influiscono sull'equilibrio già precario di due matite posizionate una sopra l'altra.
Ma la suggestione della seduta spiritica sta proprio nell'aver sfruttato in maniera maliziosa questa conoscenza scientifica di un fenomeno perfettamente naturale. Gli ideatori del gioco infatti hanno suggerito di invocare lo spirito sedendo di fronte alle matite, con una frase del tipo "Charile Charlie are you here?" ( Charlie, Charlie sei qui?) questa invocazione ha un doppio ruolo: psicologicamente crea tensione perché si ha culturalmente paura di questo tipo di cose, ma il vero motivo per cui chiedono di parlare a questo presunto Charlie è il semplice fatto che sanno che parlare equivale ad emettere delle correnti d'aria con la bocca: è un po' come soffiare. Quindi, trovandoci di fronte alle matite, mentre parliamo aumentiamo tantissimo le probabilità che proprio in quel momento le correnti d'aria vadano ad influire sull'equilibrio precario delle matite e lo rompano spostando le matite.Provate a soffiare leggermente anziché invocare alcuno spirto e vedrete che esse si muoveranno allo stesso modo (ma probabilmente si muoveranno anche se non parlate affatto, poiché come abbiamo detto ci sono altre correnti d'aria in gioco anche in un ambiente apparentemente privo di ventilazione (es. l'aria calda si sposta continuamente verso l'alto, il semplice movimento delle nostre mani e dei nostri corpi crea spostamenti d'aria ecc. ecc..). Se invece al contrario provaste ad eseguire l'esperimento chiudendo le matite sotto una teca ermetica otterreste invece un prolungamento dell'equilibrio, che comunque a un certo punto potrebbe rompersi, per via della forza di gravità che opera su un baricentro non perfetto e per via delle vibrazioni (ricordiamoci che c'è sempre attività sismica seppur minima, e che anche i semplici passi di un uomo creano comunque delle vibrazioni sul pavimento e sui mobili) .
Se questa spiegazione scientifica non vi basta poiché siete religiosi e preferite credere che questi spiriti maligni siano presenti, limitandovi ad evitarli, ebbene vorrei ricordarvi che nella Bibbia c'è scritto che nessuna anima mortale può vivere come spirito prima del giorno del giudizio (nel quale le anime saranno resuscitate dal sonno per essere giudicate). Quindi questo Charlie che dicono sia stato un Messicano, non potrebbe essere invocato da nessuno di noi, neanche secondo la teologia Cristiana, dato che essa ammetterebbe solo l'esistenza di Satana ma non di morti in forma spirituale che possano influire sulle nostre vite terrene.

Inoltre, ritornando al pragmatico, possiamo avere un'altra prova del fatto che questo gioco sia solo una bufala ideata a livello di marketing virale, semplicemente ragionando sul nome che vi è stato dato: Charlie non sembra un nome Messicano, piuttosto, se associato alle matite richiama la recente strage francese di Charlie Hebdo. Questo dovrebbe farci riflettere sul fatto che probabilmente chi ha ideato questo gioco inizialmente aveva pensato di sfruttare il già virale hashtag #charlie per diffondere questo gioco, e forse anche di attribuire il presunto spirito proprio ai membri della redazione del periodico satirico, ma evidentemente qualche marketingaro dotato un po' più di buon senso deve aver prontamente rettificato, rendendosi conto che associare una cavolata di questa portata ad una tematica seria come l'attentato sarebbe stato davvero irrispettoso ed oltraggioso, ideando così la storia dello "spirito messicano" per sviare l'attenzione.

Infine concluderei dicendo che pensare che bastino delle matite per diventare dei mistici è un attimino presuntuoso. Ad ogni modo consigliamo a tutti di non provarci per un semplice motivo: è un gioco davvero stupido e ignorante.

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