Due grandi eventi a livello internazionale, si stanno svolgendo a Torino, dove due uomini si incrociano, per dare vita al Sacro e al Genio.

 

 

IL SACRO

In questi giorni, su Torino, si sono accesi i riflettori per  due avvenimenti molto importanti a livello internazionale. Il primo l’Ostensione della “Sacra Sindone”, che sta richiamando pellegrini da ogni parte del Mondo, già da domenica 19 aprile e fino a mercoledì 24 giugno,

 

 

 

La Sindone, un lenzuolo di lino su cui è impressa la figura di un uomo con i chiari segni della Passione,è l’oggetto più controverso, c'è chi dice che è il Sacro lino che avvolse il corpo di Gesù, e chi invece sostiene si tratti di un falso. Tutto cominciò nel 1898, quando per la prima volta la Sindone fu fotografata  scoprendo che l’immagine era un negativo e non un positivo

 

Da quel momento si sollevarono numerose questioni da parte della comunità scientifica, sino a quando, non fu fatta la prova del carbonio 14 che, daterebbe il lenzuolo  tra il  1260-1390. I sostenitori dell’autenticità, contestarono questo risultato in quanto il campione prelevato, sembra far parte di un rammendo fatto dopo l’incendio di Chambéry, nel 1532, incendio che non fu un caso isolato, perché un’altro di recente  interessò la Sindone, avendoci come testimoni, e tenendoci incollati tutti al televisore nella notte tra l’11 e il 12 Aprile del 1997, quando un incendio, oltre a devastare la meravigliosa e spettacolare, Cappella del Guarini, in Duomo, dove, è conservata dal 1578,  le fiamme la minacciarono seriamente , rischiando di perderla per sempre, ma grazie al  coraggioso intervento,  di un Vigile del Fuoco che riuscì a strapparla alle fiamme per tempo. La Chiesa Cattolica non si è mai espressa sull’autenticità della Sindone lasciando alla scienza la facoltà di verificarla,  autorizzando per, i fedeli al culto come reliquia o icona. Giovanni Paolo II ha asserito di credere all'autenticità della Sindone, cosa che aveva fatto  anche Pio XI. Una cosa è certa, nessuno, nemmeno gli scienziati, con le loro sofisticate attrezzature, si spiegano come sia rimasta impressa l’immagine, una volta accertato che non fosse un dipinto. Io, invece,  credo che non è importante dimostrare l’autenticità; perché quel lenzuolo, ha la capacità di mobilitare milioni di persone che, si spostano solo per contemplarlo, facendoli commuovere e impietosire , davanti a quell'immagine impressa di un uomo morto in sofferenza; e che  la sua veridicità sta nella fede di chi crede, e anche se, ci fossero nuove  prove, non ne scalfirebbero né aumenterebbero, la propria devozione.

 

 

IL GENIO

Poche centinaia di metri, separano la “Sacra Sindone” e il “Volto del Genio”, Leonardo da Vinci.

 

 

 

 

Dal 25 Aprile al 2 Giugno, sarà esposto nella Sala del Senato a Palazzo Madama, con un allestimento speciale di luci e musica, l'Autoritratto a sanguigna (cioè realizzato in ematite,  minerale, usato all'epoca per disegnare) di Leonardo, normalmente non è visibile ed conservato nella Biblioteca Reale di Torino, la quale ne è la proprietaria. In occasione dell’EXPO e dell’Ostensione della Sindone, la città di Torino ha voluto fare questo regalo al grande pubblico di queste due manifestazioni mondiali. Visto la delicatezza del disegno, sono vietatissimi i selfie, e non potranno accedere più di 400 persone al giorno nella sala. Io ho avuto la fortuna di essere invitata all'inaugurazione il giorno prima, un grande emozionante privilegio, che non mi sarei persa per nessuna cosa al mondo, riuscire a guardare, da, pochissimi centimetri, il volto del grande Genio, conosciuto solo sui libri di scuola, vi posso assicurare che vale la pena visitare queste meraviglie uniche al mondo, tenendo conto che si trovano all'interno di in un meraviglioso scenario che si chiama Torino.

 

 

Giusy Balluardo