Apr 26, 2015
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“… la gloria di Colui che tutto muove”: omaggio a Dante dallo spazio

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In occasione dei 750 anni dalla nascita del Sommo Poeta, l’astronauta Samantha Cristoforetti ha letto un estratto del primo canto del Paradiso di Dante direttamente dallo stazione spaziale su cui sta orbitando per conto dell’ESA, l’agenzia spaziale europea.

Il passo letto dall’astronauta narra dell’ascensione di Dante e Beatrice al cielo, e delle impressioni del poeta sul Paradiso. 

“La gloria di colui che tutto move

per l’universo penetra, e risplende

in una parte più e meno altrove (…)”

Dante descrive un Paradiso luminoso, splendente della stessa luminosità e dello stesso splendore infusi dal Creatore. Come accade per ogni primo Canto, alla parte che descrive l’argomento che tratterà (in questo caso la descrizione del Paradiso) succede un invocazione per ottenere l’ispirazione poetica che – proprio come il viaggio di Dante dall’Inferno al Paradiso – segue un percorso ascendente: all’Inferno vengono evocate le Muse, al Purgatorio Calliope, la musa della poesia epica, e nel Canto dedicato al Paradiso Dante cerca l’ispirazione direttamente da Apollo, la divinità della poesia.

Al di là di ogni fede religiosa, al di là della credenza verso un’entità superiore, Samantha Cristoforetti può ammirare -da dove si trova adesso- la vastità e la grandiosità del creato; può esplorare spazi che un Poeta, circa 700 anni fa, ha immaginato, descritto e trascritto in un’opera che ancora oggi -dopo tutto questo tempo- non smette mai di emozionare e di stupire. Dante, in effetti, prova a dare una descrizione di quello che dovrebbe essere lo spazio: usando le conoscenze astronomiche (e astrologiche: ai tempi non c’era una netta separazione tra le due discipline) note all’epoca, Dante suddivide le anime dei beati all’interno di nove Cieli, ognuno dei quali contiene un pianeta -da cui prende il nome-che influenza in un certo modo il comportamento dell’uomo. Il primo cielo è quello della Luna, seguito dal cielo di Mercurio, di Venere, del Sole, di Marte, di Giove e  di Saturno. Al cielo delle Stelle Fisse segue il Primo Mobile, che imprime il movimento agli altri cieli. Sopra i nove cieli vi è la rosa dei beati e l’Empireo: è lì che ha sede Dio.

E nel 2015, quando viaggiare nello spazio è diventato parte della quotidianità, abbiamo la possibilità di osservarci dall’alto, di esplorare e di osservare quegli spazi che hanno affascinato per millenni l’umanità intera. Samantha Cristoforetti conduce -assieme a colleghi provenienti da tutto il mondo- esperimenti a gravità zero di grande importanza per il mondo scientifico e per il progresso della ricerca; ci permette di leggere e di capire -quasi ogni giorno- quello che succede all’interno della Stazione Spaziale Internazionale grazie ai suoi diari di bordo (consultabili qui), e ci regala meravigliose instantanee dallo spazio che è possibile ammirare dalla sua pagina Facebook. 

Samantha Cristoforetti, che è la prima astronauta donna italiana ad andare nello spazio, tornerà sulla terra il maggio prossimo, quando la missione “Futura” di cui sta facendo parte sarà conclusa.

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> Qui si può vedere il video (ANSA)

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Curiosità
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