Ognuno di noi, nonostante l’ostentazione di sicurezza, ha molte paure in sé… più o meno rilevanti.

Sin da piccoli ci è stato insegnato che avere paura di qualcosa è sinonimo di debolezza, di mancanza di carattere, di assenza di coraggio. Ma siamo certi che sia realmente così?

Ecco lo scopo di questo particolare video di animazione realizzato dalla studentessa statunitense Nata Metlukh che, dopo aver frequentato la “Vancouver Film School” , una scuola di animazione sita in Canada, ha voluto affrontare un argomento che riguarda tutti noi.

Difatti, in occasione della sua laurea, l’animatrice ha sfruttato le competenze acquisite duranti gli studi per la creazione di questa breve storia animata intitolata “Fears” , ovvero “Paure”. Questo, infatti, è l’argomento che Nata Metlukh vuole analizzare: il protagonista della storia è un ragazzo come tanti che nota delle presenze tetre accanto a lui ed agli altri passanti. A seguito di un investimento da parte di un pullman, il ragazzo si avvicina alle proprie paure fino a diventare cosciente della loro esistenza.

Come viene rappresentato anche nel racconto, tutte le persone che ci circondano hanno delle paure come noi e non serve nasconderle perché, come dimostra il finale, esse possono essere anche un qualcosa di positivo… qualcosa che ci evita di commettere degli errori.

Un messaggio forte ed un insegnamento profondo, dietro ad un semplice cartone animato… perché non servono tante parole per spiegare alcuni concetti. L’importante è avere il cuore per capire ed accettare le nostre paure: solo allora, abbracciandole (come l’abbraccio nel lavoro dell’artista, ndr), diventeremo forti e consapevoli di noi stessi.

Non è possibile visualizzare questo media terze parti senza prima aver prestato consenso all'uso dei cookie Clicca qui per vedere il video o l'elemento multimediale incorporato