Si fanno pochi figli, complice la crisi economica, ma anche altri fattori sociali e demografici, i dati ISTAT confermano il triste record: nel 2014 il bilancio morti/nascituri è negativo di ben 100.000 unità. Non che la mortalità sia aumentata, anzi in valori assoluti è in leggero calo, ma è proprio il tasso di nascite ad essere ai minimi storici. Una situazione peggiore dell'attuale si ebbe solo nel 1918, in piena Grande Guerra, ma in tal caso il bilancio negativo era dato dai morti in guerra. Oggi invece il motivo sta proprio nel fatto che si fanno pochi figli. Una volta si diceva "proletario", in contrapposizione a "proprietario" per indicare una persona di basso ceto sociale che non poteva permettersi altro che possedere una famiglia: avere dei figli, ma oggigiorno anche il potersi permettere una prole è un lusso ahimè alla portata di pochi, curiosamente l'aggettivo proletario oggi sarebbe adatto più a descrivere una caratteristica delle persone altolocate che di quelle comuni.