La banana, oltre ad essere il frutto più consumato al mondo grazie alle sue proprietà benefiche e al suo sapore caratteristico, può essere trasformato anche in un’opera d’arte.

E’ quello che fa Stephan Brusche, artista olandese, che si diverte a intagliare le bucce di banane per creare vere e proprie opere d’arte temporanee, di interesse culturale.

Utilizzando principalmente coltelli e penne, Stephan è capace di far diventare frutti comuni e sempre uguali in piccole sculture.

L’ingegno di tale ragazzo è riuscito ad emergere dalla massa perché mostra quanto un artista possa fare molto anche con un mezzo ristretto e apparentemente limitante come la banana.

Ho preso una penna e ho iniziato a disegnare. Ero abbastanza stupito di come una buccia potesse diventare qualsiasi cosa ” Stephan Brusche.

Nonostante il poco spazio a disposizione sulla buccia, Brusche riesce a creare serpenti, pesci, parti del corpo umano, personaggi famosi, come pure episodi della Bibbia.

Con un casco composto da diverse banane, è in grado di creare storie che si estendono su più frutti. Ne è un esempio la riproduzione della famosa copertina dell’album “Abbey Road”, in cui i Beatles attraversano la strada.

Inizialmente disegnavo e basta, poi dopo qualche tentativo e apprezzamento sulla pagina Instagram ho deciso di provare a incidere dapprima la buccia e poi il frutto stesso" Stephan Brusche.

Il suo trasformare le banane in opere d’arte venne particolarmente apprezzato in rete. Da allora non ha più smesso. Oggi conta migliaia di seguaci e riesce a postare un’opera ogni due giorni. 

 

Vi è un’altro artista molto particolare Keisuke Yamada, scultore di banane, con cui realizza opere curiose e insolite. 

Le banane sono piuttosto fragili, quindi è necessario scolpire con delicatezza. e lavorare molto velocemente, dato che la banana altrimenti inizia ad andare a male. Già dopo meno di un’ora la polpa esposta all’aria inizia a diventare marrone e flaccida.

Per questo motivo Yamada punta a realizzare le sue opere in meno di mezz’ora. 

Alla fine scatta una foto della scultura e poi… se la mangia!