Ott 16, 2018
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Perchè viene il singhiozzo e come farlo passare

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A chi non è mai venuto il singhiozzo? Conosciamo tutti questo fastidioso fenomeno, e quando si manifesta improvvisamente, il primo pensiero è quello di capire perchè viene il singhiozzo e come farlo passare.

Il più delle volte passa da solo, senza  nemmeno accorgersene, altre  invece continua imperterrito, manifestandosi con le tipiche contrazioni ripetute e involontarie del diaframma e il suono che lo caratterizza. Per questo motivo si è spesso alla ricerca di rimedi utili per eliminarlo.

Perchè ci viene il singhiozzo?

Per capire il motivo per cui ti viene il singhiozzo, è necessario prima sapere che colpisce il diaframma, il muscolo che si contrae e si distende durante la respirazione.

Quando siamo disturbati da questo fenomeno, il diaframma si contrae involontariamente e ripetutamente, provocando anche un suono antipatico. Il motivo per cui si verifica il singhiozzo è l’irritazione del nervo frenico, che è proprio quello che si preoccupa di controllare le contrazioni del diaframma. 

Il suono che accompagna il singhiozzo e lo caratterizza è invece dovuto alla brusca chiusura della glottide ogni volta che si verifica una contrazione incontrollata. Il motivo per cui il singhiozzo si manifesta improvvisamente è che coinvolge anche l’ipotalamo, che è una parte del cervello non controllabile dalla propria volontà. 

Ora che abbiamo chiarito quali sono le parti interessate da questo sintomo noioso, siamo pronti per capirne le reali cause scatenanti. Purtroppo spesso il motivo rimane sconosciuto, non si riesce a identificare la ragione per cui il nervo frenico si irrita. Si è riusciti solo a trovare delle situazioni che possono verificarsi nel quotidiano e che sono associabili al manifestarsi del singhiozzo.

Singhiozzo cause più comuni

Tra le cause più frequenti di singhiozzo ricordiamo:

– la dilatazione dello stomaco, quando si mangia o si beve in quantità eccessiva oppure troppo rapidamente

– l’esagerato consumo di alcolici, che danneggiano la mucosa gastrica, infiammandola e portando quindi all’irritazione del diaframma,

– i bruschi sbalzi di temperatura, sia quella esterna che quella delle bevande ingerite

– gli episodi in cui ci si trova emotivamente molto a disagio, come stress o paura. Questi ultimi provocano un’ingestione di una quantità d’aria superiore al normale, che provoca l’infiammazione del nervo frenico e quindi la comparsa del singhiozzo. 

Quando si tratta di un fenomeno occasionale e transitorio il singhiozzo non provoca alcuna complicazione e non indica la presenza di alcuna malattia. 

Come far passare il singhiozzo

Il metodo più usato, quello che tutti conosciamo per farsi passare il singhiozzo, è il rimedio più antico del mondo. Parliamo della tecnica di aspirare profondamente e restare in apnea più a lungo possibile, per almeno una decina di secondi, una pratica che consente il rilassamento del diaframma. Il primo a consigliare questo tipo di comportamento per contrastare il singhiozzo fu Ippocrate ben più di 2000 anni fa. 

Vediamo ora quali sono tutti gli altri rimedi che vengono utilizzati per far sparire il più rapidamente possibile questo fastidioso sintomo.


Tra i più noti rimedi per il singhiozzo ricordiamo 

  • bere tanti piccoli sorsi d’acqua velocemente,
  • inghiottire un cucchiaino di zucchero con aceto o limone,
  • comprimere un punto specifico che si trova all’interno dei padiglioni auricolari
  • solleticare il palato con un cotton–fioc, 

Nei casi in cui questi rimedi per il singhiozzo non siano efficaci dopo alcuni minuti e perdura il singhiozzo continuo, allora è sempre bene richiedere il parere di un medico.

Cos’è il singhiozzo continuo

Come abbiamo detto finora, il singhiozzo è un fenomeno transitorio, generalmente passa in 10-15 minuti al massimo. Purtroppo esistono casi in cui il singhiozzo è persistente, e cioè si protrae per diverse ore o addirittura  giorni.

In tal caso il singhiozzo continuo può rappresentare il sintomo di alcune patologie anche serie e non deve essere sottovalutato. Per chi non riesce a farsi passare il singhiozzo con i rimedi più noti e che abbiamo descritto, allora è doveroso rivolgersi al medico. 

Quello che potrebbe svelare un’indagine clinica mirata è un problema o una malattia che coinvolge il sistema nervoso oppure l’apparato digerente.

Il singhiozzo quindi può essere la sentinella che avvisa della presenza di qualcosa di più preoccupante, ma può anche diventare la causa di un abbassamento della qualità della vita, rendendo difficile la respirazione e il modo di alimentarsi.

Tra i primi esami da fare nei casi  di singhiozzo persistente, ci sono quelli che comunemente vengono prescritti in caso di gastrite o reflusso esofageo, nello specifico parliamo di EGDS (esofago–gastro–duodeno–scopia) volta a diagnosticare eventuali patologie dell’apparato digerente. Inoltre il singhiozzo continuo potrebbe avvertire anche della presenza di una pericardite, ovvero l’infiammazione del pericardio, la membrana che riveste il cuore, nonchè rivelare la possibilità di un disturbo neurologico, o di un tumore.

Detto ciò, non vogliamo creare nessun allarmismo, visto che gli episodi di singhiozzo continuo, nella maggior parte dei casi, sono legati a situazioni di forte stress. 

È  bene sapere, comunque, che per placare questo sintomo, nel momento in cui diventa cronico, servono delle terapie che vadano a curare e eliminare il disturbo che lo ha provocato.  

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Curiosità

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