Giu 12, 2015
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13, il numero che divide i superstiziosi

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Superstiziosi, scettici, scaramantici e diffidenti: qualunque siano le vostre credenze, il mito creato attorno al numero 13 è reale. E se vi siete chiesti il perchè di questo mito, almeno una volta, l’articolo risponderà alle vostre domande. 

La prima perplessità sul numero 13 riguarda la questione:

Ma il tredici porta fortuna o sfortuna?

La risposta a questa domanda è controversa, perchè ci sono “buone ragioni” sia in un senso che nell’altro. Elencherò queste ragioni così che sarete voi, alla fine, a decidere come dover interpretare questa cifra.

La cattiva fama del 13 dipende forse dalla sua natura di numero primo: non può essere diviso da alcun numero, il che lo rende mal visto dagli altri numeri che non possono far altro che isolarlo. Probabilmente per lo stesso motivo il venerdì (che è il quinto giorno della settimana) ha subito la stessa sorte in quanto anche il 5 è un numero primo: non dimentichiamo, inoltre, che (stando a quanto dice la Bibbia) è di venerdì che muore Gesù Cristo e che Eva convince Adamo ad assaggiare un pezzetto di frutto proibito.

Leggende sul numero tredici

In ogni caso, vi sono varie leggende che confermano la cattiva fama del 13. 

Le saghe norrene, ad esempio, legano il numero 13 all’avvento del tredicesimo semidio, Loki, che però era molto malvagio con gli uomini. Nella tradizione cristiana, poi, il 13 lo si ritrova anche all’ultima cena (e sappiamo tutti com’è andata a finire). Nelle culture ispaniche, però, il giorno più sfortunato di tutti è il martedì 13 (martes 13): come dicono gli spagnoli, “En martes, ni te cases, ni te embarques” (tradotto sarebbe: di martedì non ti sposi e non ti imbarchi).

Per alcune persone quella verso il 13 è una vera e propria fobia: si chiama “triscaidecafobia” la paura del numero 13, la stessa che (soprattutto nei paesi anglosassoni) impedisce di inserire il tredicesimo piano nei palazzi o la tredicesima fila di posti in aereo.

Nella smorfia napoletana, invece, il numero 13 è associato a Sant’Antonio e sembra dunque portare fortuna. Anche in Tibet il 13 è un numero fortunato, ed è simbolo di prosperità. Non dimentichiamo inoltre che un 13 al Totocalcio non è sicuramente segno di sfortuna, anzi!

Queste sono le principali ragioni per cui il 13 è un numero fortunato o sfortunato. Sta a voi crederci o no!

 

 

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Curiosità

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