Giu 2, 2015
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Truffe in aumento tra gli anziani: insegniamo loro a difendersi!

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Gli anziani si sa sono, insieme ai bambini, le persone più deboli della società, ed è per questo che sono il bersaglio preferito di truffatori e malintenzionati. Purtroppo l’anziano ha fisiologicamente la tendenza a volersi fidare di chi gli da attenzioni, senza badare che spesso e volentieri queste attenzioni sono finalizzate alla truffa e non ad un vero e proprio interesse. E’ facile quindi avvicinare una persona anziana, riempirla di chiacchiere ed illudendola proponendo qualcosa che faccia loro risparmiare del denaro o che non li faccia incorrere in sanzioni. Ed una volta che si è riusciti ad accattivarsi la fiducia dell’anziano, riuscire ad entrare in casa diventa semplice, a questo punto la truffa ed il raggiro si compiono in maniera indisturbata.

Oggi vogliamo dare qualche consiglio per difendersi dalle truffe, analizzeremo le varie modalità utilizzate dai vari malintenzionati ponendo l’attenzione su come riconoscere le truffe.

  • Obbligo di pagamento (falso!): il truffatori si presenterà alla porta di casa, magari con un tesserino falso, e porrà l’attenzione su un obbligo a pagare una mancanza che sovente riguarda le bollette di acqua, luce o gas. Chiederà sicuramente di visionare il contatore e riscontrerà una irregolarità (ovviamente falsa). Il falso ispettore chiederà di sanare il debito in contanti e l’anziano, intimorito dall’autorità e dalla posizione di debito in cui crede di essere, cederà alla richiesta pagando quanto chiesto. Ecco che la truffa è compiuta.
    • Cosa fare: ricordate che nessuna società di servizi, meno che mai quelle statali, manda ispettori alla porta di casa, vi è sempre la redazione di un verbale che attesta le mancanze da sanare. E’ bene inoltre incaricare la banca del pagamento delle utenze; ed in caso di dubbio contattate la società in questione chiedendo di verificare l’affidabilità di chi vi si presenta in casa. Ricordate: non fate mai entrare estranei in casa!
  • Entrare in casa con l’inganno: è questa la truffa a cui gli anziani sono più soggetti, capita che qualcuno venga a bussare alla porta chiedendo di entrare con le scusa più disparate: auto in panne o telefono rotto e necessità fare una telefonata, oppure si presentano due donne ben vestite dall’aria rassicurante che hanno necessità di andare in bagno. Lo spirito degli anziani di aiutare gli altri li rende purtroppo bersagli facili. In questo caso i truffatori sono di solito in due, uno distrae la vittima riempiendola di chiacchiere mentre l’altra rastrella tutto ciò che di valore è in casa. Simile truffa è quella di avvicinare l’anziano dopo che ha ritirato la pensione, due truffatori si avvicinano, iniziano a chiacchierare e distrarre l’attenzione del malcapitato e in un attimo portano via la pensione.
    • Cosa fare: occorre rispettare la regola principale di non far entrare sconosciuti in casa, nel dubbio si sia verificato un incidente, e chi bussa alla porta abbia bisogno di aiuto, verificare prima di aprire la porta che in strada vi sia effettivamente un incidente e chiamare sempre prima i Carabinieri. E’ bene inoltre non tenere in casa oggetti di valore e farsi accreditare la pensione in banca.
  • Falso abbonamento con bollettino: viene stipulato un abbonamento ad una rivista di scarso valore o prestigio inviando bollettini postali del tutto simili a quelli pagati per le utenze. L’anziano, tratto in inganno dalla somiglianza dei bollettini, pagherà per non incorrere in sanzioni, ma il corrispettivo andrà nelle tasche di truffatori.
    • Cosa fare: il consiglio in questo caso è quello di controllare ciò che arriva da pagare, ricordano inoltre di affidare alla banca l’incarico di ogni pagamento.
  • False banconote: in questo caso il truffatore si avvicinerà all’anziano mostrando un falso tesserino di riconoscimento o delle banconote dichiarate false o illegali. Chiederà quindi di visionare le banconote della vittima ed attestandone la falsità le tratterà rilasciando una falsa ricevuta e promettendo di tornare il giorno seguente per la restituzione del corrispettivo.
    • Cosa fare: è bene sapere che nessuno Ente pubblico manda personale a domicilio per ritirare banconote false o titoli di simil genere. Quando vi trovate in situazioni simili non esitate a chiamare la stazione dei Carabinieri e chiedere un intervento o un controllo. Resta sempre valido il consiglio di non aprire a sconosciuti e non tenere in casa grosse somme di denaro.

Questi sono i casi più comuni di truffe agli anziani con i suggerimenti per non cadere nei tranelli. A chi invece si occupa di loro consigliamo di capire, comprendere e non aggredire l’anziano appena vittima di truffa. Quando la vittima prende coscienza di essere stato raggirato cade in uno stato d’animo depressivo, credendo di non essere più in grado di riconoscere il bene dal male e perde completamente la stima in se stesso. Nei casi di truffe agli anziani i veri responsabili sono i malviventi che agiscono sulle debolezze delle vittime, è bene non dimenticarlo mai.

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Curiosità

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