La caduta dei capelli, tra i molti altri effetti collaterali della chemioterapia, è uno tra i più sentiti e "invalidanti" soprattutto per le donne, in quanto influenza la percezione che hanno del proprio aspetto determinando in loro spesso un forte disagio. Per ridurre al minimo questo spiacevole inconveniente, che va ad aggiungersi alle altre problematiche che purtroppo i pazienti oncologici sono costretti ad affrontare, l'Istituto Europeo di Oncologia, fondato dal Dr Veronesi, sta mettendo a punto uno speciale "caschetto" che indossato al momento del trattamento farmacologico, permette la conservazione dei capelli sfruttando l'effetto protettivo del freddo. La notizia di questa meravigliosa invenzione è stata data proprio dall' Ieo in occasione di un incontro svoltosi a Milano dal tema "Ieo per le Donne" voluto proprio per dimostrare attenzione nei confronti di quelle Donne che ogni giorno combattono la loro dura battaglia contro il cancro.

Veronesi, vantandosi di essere in Italia gli unici che stanno valutando e studiando questo sistema avanzato di raffreddamento del cuoio capelluto spiega, che il caschetto ha come azione primaria quella di proteggere il bulbo pilifero dai danni causati dai farmaci chemioterapici. Indossandolo durante l'infusione dei farmaci, il freddo diminuisce la circolazione del sangue localmente ostacolando l'attività distruttiva. 

Questo innovativo sistema è stato già usato in via sperimentale su un gruppo pilota di 30 donne affette da tumore al seno, con risultati incoraggianti, c'è però da sottolineare che molto dipende dal tipo di farmaci usati per la cura, dalle dosi, dalla durata dell'infusione, nonché dalle caratteristiche individuali del paziente. A questo seguiranno ulteriori studi di perfezionamento, affinché in futuro sia possibile estenderne l'utilizzo a tutti coloro che risulteranno essere idonei all'uso del caschetto.