Un italiano su quattro soffre di alitosi. Per quasi il 90% dei casi il problema è causato da malattie del cavo orale, ma può anche essere sintomi di malattie sistematiche come il diabete, malattie del fegato o renali. 

Nei casi maggiori l'alitosi non è provocata da ciò che mangiamo ma dal rapido moltiplicarsi di batteri che si nutrono dei residui di cibo producendo delle sostanze contenenti zolfo  che sono le principali cause dell'alito cattivo. Per sapere se ne soffriamo il primo passo è fare una gascromatografia che permette di visualizzare la presenza o meno di sostanze solforiche le cosiddette VSC causa appunto dell'alitosi.

Anche se poco diagnosticata ma molto comune per chi ha questo disturbo è la parodontite che altro non è che l'infiammazione del tessuto di sostegno dei denti, infatti uno dei segnali più evidenti del disturbo è il sanguinamento gengivale.

Ci sono anche dei semplici accorgimenti che ci possono aiutare ad avere un alito gradevole a chi si avvicina a noi, che sicuramente noi tutti conosciamo, ma molto spesso diamo così per scontati che ce ne dimentichiamo l'importanza che hanno.

  • Lavarsi i denti in maniera corretta, minimo due volte al giorno, subito dopo i pasti o al massimo entro un'ora assicurandosi di passare anche sulla lingua lo spazzolino, luogo dove si annidano molti batteri causa di alito cattivo;
  • Passare il filo interdentale stando attenti a passare entrambi i lati dei denti;
  • Evitare certi tipi di cibi ed alimenti come ad esempio aglio, cipolla o cibi piccanti, cibi o bevande ricchi di zuccheri, caffè e bevande alcoliche;
  • Evitare di fumare;
  • Andare dal dentista per visite periodiche.