Non era ancora adulto

e si meravigliò

di aver fatto sorridere

quel volto piegato

tra i piedi fuggenti

sul marciapiede legato

che, di tanto in tanto,

vedeva scivolare spiccioli

dalle mani di velluto

attaccate a corpi stanchi

di sorrisi andanti.

Non aspettava monete,

quell’uomo,

non cercava commiserazione,

solo un viso sognava

che si alzasse

fino al cielo dei suoi pensieri.

E il piccolo passante

colse quella nuvola

e arrivò lassù

fino ai ricordi

più segreti e fanciulleschi

dell’anziano signore sul cartone.

 

Elisa Irene Anastasi