Verba volant, scripta manent

(Le parole volano, gli scritti rimangono - Caio Tito)

I casi registrati di cyberbullismo nel 2104, compiuti tramite Facebook o altri Social Media, sono stati oltre 300, ma questo sembra essere solo della punta dell’iceberg, infatti la maggior parte delle volte il cyberbullo non viene segnalato. Il cyberbullismo è un fenomeno sempre più preoccupante. Oggi gli adolescenti (ma non solo) vivono in simbiosi con il loro smartphone, non vi si allontanano mai: giorno e notte, nei banchi di scuola e sotto il cuscino. Una recente ricerca di Skuola.net afferma che più di due ragazzi su tre temono il bullismo digitale.

Ma cos’è esattamente i cyberbullismo?

Con il termine cyberbullismo o bullismo online si indicano quegli atti di bullismo e di molestia effettuati tramite mezzi elettronici come l'e-mail, le chat, i blog, i telefoni cellulari, i siti web o qualsiasi altra forma di comunicazione riconducibile al web.

Le modalità specifiche con cui i ragazzi realizzano atti di cyberbullismo possono essere:

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  • pettegolezzi diffusi attraverso messaggi sui cellulari, mail, social network;
  • postando o inoltrando informazioni, immagini o video imbarazzanti ;
  • furto d’identità o creazione di falsi profili personali al fine di mettere in imbarazzo o la vittima;
  • insultando, deridendo o minacciando la vittima attraverso sms, mail, social network, blog ;

Chi sono i cyberbulli?

Gli autori sono spesso persone che la vittima ha conosciuto a scuola, nel quartiere o in un'associazione. Molti cyber-bulli agiscono in maniera aggressiva e violenta perché desiderano avere visibilità e fanno di tutto perchè il loro atto venga conosciuto e reso pubblico. La maggior parte dei bulli della Rete infatti, agisce proprio per attrarre su di sè le attenzioni dei mezzi di informazioni, per ricevere cioè dal mondo esterno tutte quelle attenzioni che non ricevono quotidianamente all'interno della loro famiglia o all'interno del loro gruppo di amici. Il cyber-bullo, quindi, agisce non tanto per esercitare una violenza su qualcuno, bensì per attrarre su di sé tutte le attenzioni possibili.

A cosa debbono stare attenti i genitori?

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Porsi alcune piccole domande potrebbe essere utile: è afflitto o arrabbiato? Si ritira in se stesso? Accusa frequenti mal di testa, mal di pancia, nausea, ecc? i voti scolastici stanno crollando improvvisamente? Evita le gite, i viaggi e i soggiorni in campeggio organizzati dalla scuola? I compagni di scuola non lo vanno più a trovare? Notate che improvvisamente spariscono soldi o gli oggetti preferiti di vostro figlio? Attenzione: Questi ed altri cambiamenti possono anche segnalare un altro tipo problema, un altro disagio psichico. Quindi, se avete un sospetto, rivolgetevi ad un professionista!

Come reagire al cyberbullismo

 

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La vittima di cyberbullismo non deve assolutamente rispondere al bullo online, ma chiedere aiuto ai propri genitori o a un altro adulto di fiducia.

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Gli adulti devono ascoltare attentamente e mantenere la calma. Non rimproverate o colpevolizzate vostro figlio, ma rassicuratelo circa il vostro aiuto. Cercate di ottenere una visione d'insieme: Che cos'è successo? Chi è coinvolto? Quale ruolo è stato assunto da vostro figlio? E siate pazienti, le vittime hanno bisogno di tempo per raccontare quello che è successo. Il passo successivo sarà quello di bloccare e sagnalare il profilo del bullo al network sociale o al forum. Se sono coinvolti altri compagni di scuola, i genitori dovrebbero rivolgersi all'insegnante o all'assistente sociale scolastico. Insieme agli insegnanti, alla direzione, al Servizio psicologico o all'assistente sociale della scuola possono valutare se sporgere denuncia presso la polizia.