Il cambiamento climatico è alle porte, o meglio, le ha già spalancate di prepotenza cercando di avvertire di come possano essere gravi le conseguenze. A darne conferma, il rapporto dell'IPCC reso noto pochi giorni fa in merito alle variazioni e alle previsioni future – non troppo – di quello che succederà alla Terra.

E' bene evidenziare che tutto questo, a seguito di anni di logorio e abuso della natura e delle bellezze della Terra, non dovrebbe suonare come una novità ma come un dato di fatto. Vediamo insieme che cos'è il cambiamento climatico nello specifico e cosa dice il rapporto dell'IPCC.

Che cos'è e cause del cambiamento climatico 

Per cambiamento climatico si definisce la variazione dell'eco sistema e logorio dell'equilibrio naturale, fondamentale per la vita sulla Terra di animali, umani e ambiente. 

Agli inizi del 1900 il chimico fisico svedese, Premio Nobel,  Svante Arrhenius   ha condotto uno studio mostrando di come l'anidride carbonica potesse essere la causa principale del cambiamento climatico; fu proprio in quel momento che l'umanità si rese conto di quello che stesse accadendo all'atmosfera e ogni minuscola particella della Terra. 

Gli scienziati speravano che fossero gli Oceani a mantenere un livello costante di CO2 , assorbendo le emissioni e riequilibrando tutto il sistema: teoria smentita da ricercatori accreditati che confermarono di come l'anidride carbonica fosse in aumento, con conseguenze inevitabili. 

Ma quali sono le cause del riscaldamento globale? 

La modernità, la tecnologia e l'industrializzazione hanno fatto in modo che il Pianeta venisse modellato e stressato per tantissimi anni, ritrovandoci oggi con un clima ingestibile – mareggiate – terremoti  e così via. Da non dimenticare la deforestazione che non solo limita l' emissione di ossigeno e l'aumento di diossido di carbonio, ma anche una mancata barriera in caso di eventi climatici inaspettati (come valanghe, per esempio).

Conseguenze del cambiamento climatico

Le cause portano a delle conseguenze , dapprima gestibili mentre oggi impossibili da arginare. Tra le più gravi, troviamo:

Scioglimento dei ghiacci

La parte della superficie terreste  - criosfera – ricoperta d'acqua ghiacciata si sta man mano sciogliendo, con una previsione di completamento entro fine secolo. La variazione di questo sistema naturale porta morte per gli abitanti del luogo e compromissione degli ecosistemi più fragili e stressati.

Livello alto del mare 

Naturalmente lo scioglimento dei ghiacci contribuisce notevolmente all'inalzamento del livello dell'acqua del mare, comportando catastrofi molto più gravi di quelle viste sino ad ora.

Oceani acidificati

L' ecosistema marino è compromesso non solo da inquinamento e pesca, ma anche dalla possile acidificazione degli oceani – comportando la completa estinzione della barriera corallina e di tutti gli abitanti marini. 

Desertificazione

Le regioni con clima temperato subiranno un inalzamento delle temperature e la desertificazione del terreno, con un calo delle colture – mancanza d'acqua e aumento di malnutrizione. Una conseguenza che è possibile arginare, se si agisce prontamente.

Addio alla biodiversità

Gli esseri umani stanno portando all' estinzione di numerose specie animali per caccia o vanto – senza valutare i rischi e le conseguenze. Ma la biodiversità comprende anche le diverse tipologie di piante esistenti, che potrebbero portare all'inevitabile estinzione umana entro due secoli a partire da oggi. 

Il rapporto dell'IPCC per il cambiamento climatico

Come accennato, da pochi giorni è stato pubblicato il rapporto dell'IPCC – ente governativo che studia il cambiamento climatico. La conclusione – secondo quanto riportato da professionisti del settore – ha un contenuto catastrofico in merito al riscaldamento globale ed emissioni di anidride carbonica.

Il rapporto sul cambiamento climatico lancia quindi un appello ai politici che dovrebbero fare in modo che, il proprio Paese, adotti uno stile di vita differente dal solito. La situazione del clima è molto grave ma nessuno sembra preoccuparsene sino alle catastrofi che ogni giorno viviamo, per poi tornare a vivere serenamente dopo un piccolo periodo di tempo passato a pensare alle conseguenze. 

Mentre il pianeta lancia dei messaggi molto chiari, alcuni professionisti cercano di evidenziare gli aspetti relativi anche alle migrazioni di massa: nel 2016 l' Organizzazione Meteorologica Mondiale ha comunicato che ben 23 milioni e mezzo di persone, hanno abbandonato il loro territorio a causa del cambiamento climatico . Le cose da tenere a mente, in merito al cambiamento climatico 2018 , sono:

  • Le stagioni non esistono più;
  • Gli argini dei fiumi non hanno più forza;
  • L'inquinamento “supera” l'ossigeno in dotazione;
  • I boschi non mantengono più delle strutture/abitazioni;
  • I disastri climatici possono accadere ogni giorno, inaspettatamente.