Le nuove linee guida per l’individuazione del carcinoma tiroideo che sono state dettate quest’anno e mostrano nuovi metodi di individuazione dei soggetti che possono esserne a rischio. Il tumore di cui parliamo è raro, colpisce il 5% dei noduli tiroidei che colpiscono circa il 50% della popolazione. Lo scorso anno, secondo studi e ricerche, ci sono state 15.000 nuove diagnosi di carcinoma alla tiroide e, secondo le statistiche, potrebbe diventare il secondo tumore che colpirà le donne con maggiore frequenza, dal 2020. 

Carcinoma tiroideo: nuove linee guida

Grazie ad esami più approfonditi e sofisticati con macchinari e tecniche all’avanguardia, nonchè al maggior numero di screening, i casi di carcinoma della tiroide diagnosticati precocemente sono aumentati.

Questo non significa che la mortalità di questo tumore è maggiore, ma semplicemente, e fortunatamente, che i controlli sono più frequenti e anche più sicuri. I nuovi metodi sperimentati e approvati dalla medicina consentono di verificare la presenza anche di tumori di dimensioni molto piccole, che non riescono ad essere ancora nè visibili all’occhio umano e nemmeno tangibili al tatto. Il motivo per cui è stato necessario individuare nuove nuove linee guida è che, nell’agguerrito scenario della lotta al carcinoma alla tiroide, si vogliono individuare dei metodi sempre più efficaci per migliorare sia le diagnosi che le terapie mirate a sconfiggere il male. 

Il 28 e 29 ottobre prossimi si terrà a Roma il Sesto appuntamemto con il Thyroid UpToDate, dove le varie associazioni e società che studiano e si occupano dei tumori alla tiroide si riuniranno per aggiornarsi in maniera completa e uniforme su tutto quello che c’è di nuovo da sapere sulle malattie alla tiroide e per determinare le nuove linee guida per il tumore alla tiroide .

Gli aspetti che devono essere assolutamente presi in considerazione e indicati nelle suddette sono:

  • i rapporti terapeutici,
  • quali strumenti usare per individuare i soggetti a rischio,
  • quando è strettamente necessario fare indagini approfondite su pazienti, evitando tutti quei casi superflui di persone con patologie non preoccupanti,
  • spiegare l’importanza della comunicazione tra il medico e il paziente.

Carcinoma tiroideo: cos’è e tipologie

Iniziamo con il localizzare la tiroide, che si trova nel collo, appena sotto quello che noi tutti comunemente chiamiamo Pomo d’Adamo, che altro non è che cartilagine. Il tumore si forma quando si trasforma le cellule di questa ghiandola. La forma della tiroide è a farfalla, le due ali si trovano lateralmente rispetto alla laringe e sono i lobi, mentre la parte centrale è l’istmo. 

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Il lavoro della tiroide è quello di produrre degli ormoni che vengono poi rilasciati nel sangue e per questo motivo viene definita come ghiandola endocrina.

Gli ormoni tiroidei hanno differenti funzioni, tra cui quella di regolare il metabolismo, il battito del cuore e anche la temperatura corporea. Nell’età dello sviluppo interviene anche per favorire la crescita sia dal punto di vista fisico che psichico, tanto che una carenza di questa particolare tipologia di ormoni può determinare delle lacune a livello cognitivo e un blocco nell’altezza del bambino colpito, che rimane quindi con una statura sempre limitata rispetto all’età.

Il TSH è quell’ormone che permette alla tiroide di funzionare in maniera corretta, prodotto e rilasciato dall’ipofisi, un’altra ghiandola che si trova all’interno del cervello, in profondità. 

I problemi alla tiroide possono essere determinati da un funzionamento anomalo della ghiandola stessa; se questo è più veloce e sviluppato del dovuto, allora si parla di ipertiroidismo , con un aumento degli ormoni, se invece la tiroide si rallenta, la patologia connessa è l’ ipotiroidismo , con una conseguente diminuzione degli ormoni.

In entrambi i casi, comunque, si possono presentare dei sintomi anche gravi che è bene tenere sotto controllo e curare. 

Anche il gozzo è una patologia molto diffusa legata alla tiroide, che provoca un rigonfiamento della ghiandola stessa, a volte l’aumento di volume è molto visibile e fastidioso.

Parlando invece di noduli tiroidei , fortunatamente sono molto rari i casi in cui si sviluppino dei tumori di natura maligna, in questo caso comunque si deve necessariamente parlare di cancro tiroideo. Ne esistono diverse tipologie:

  • a forma ben differenziata : chiamato anche papillare o follicolare, è il più frequente e si riconosce dalla forma ben definita,
  • a forma scarsamente differenziata e a forma midollare : si tratta del 5-7% dei casi,
  • a forma indifferenziata o anaplastica , circa il 2-3% dei casi.

Quando il carcinoma ha una forma ben differenziata, allora la probabilità di sopravvivenza è molto alta, scarseggia invece negli altri casi.

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